Un click per il futuro. Nasce Alumni, la piattaforma che offre opportunità professionali ai musicisti under 30 di tutto il mondo.

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Domanda e offerta nel settore musicale si incontrano in un click, grazie a un’innovativa piattaforma digitale progettata dal conservatorio di Modena, nell’ambito del Progetto Alumni. Il 13 novembre alle 11:30 presso l’auditorium Ghiaurov si terrà la conferenza stampa che segnerà l’avvio ufficiale: musicisti in cerca di opportunità potranno connettersi direttamente con aziende, teatri, studi di registrazione e realtà culturali. Il progetto nasce da un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna, finanziata dal Fondo Sociale Europeo (FSE), ed è stato ideato dal conservatorio “Vecchi Tonelli” con una missione specifica: far atterrare sul territorio i migliori talenti musicali da ogni angolo del mondo. Ne parliamo con Giuseppe Modugno, direttore del conservatorio che ha saputo trasformare le risorse regionali in un’infrastruttura pionieristica.


Quali sono le opportunità offerte dal progetto?
Secondo numerosi studi, i lavori richiesti nei prossimi anni non sono ancora stati inventati. È da questa considerazione che nasce l’esigenza di creare una realtà in cui domanda e offerta possano incontrarsi in modo dinamico e flessibile. Alumni risponde a questa sfida nel senso più ampio del termine, andando oltre la pratica strumentale tradizionale per abbracciare la tecnologia del suono, l’informatica musicale, la comunicazione e la produzione.

Come funziona concretamente la piattaforma?

È molto più di una semplice bacheca di annunci: un vero e proprio sistema integrato di mentoring e orientamento professionale. Uno staff dedicato affianca i candidati nello sviluppo di un curriculum efficace, attraverso tecniche di personal branding e storytelling, per un racconto biografico autentico. Non solo: vengono organizzati career days, simulazioni di audizioni e incontri con professionisti del settore per costruire proposte concrete e progetti di auto-imprenditorialità. Gli enti e i privati iscritti alla piattaforma possono consultare i profili dei candidati ammessi, ottenere supporto nella ricerca di figure professionali adeguate alle loro esigenze e pubblicare annunci nella sezione dedicata. Tutte le candidature vengono vagliate da un’équipe per garantire un adeguato livello artistico, certificando qualità e professionalità. Il programma offre gli strumenti necessari per aiutare i musicisti a inserirsi su un mercato del lavoro in continua trasformazione.

Il conservatorio di Modena ha lavorato da solo o in collaborazione con altri istituti della regione?
La regione Emilia-Romagna ha stanziato fondi per diverse realtà del territorio, calibrati in base alla popolazione scolastica di ciascun ente. Ognuno di loro ha sviluppato la propria proposta in autonomia, sviluppando percorsi paralleli che condividono lo stesso obiettivo: valorizzare le opportunità professionali e favorire la permanenza dei talenti sul territorio. Il nostro conservatorio ha scelto di investire in modo significativo in questo progetto integrando i finanziamenti regionali con mezzi propri, per implementare funzionalità aggiuntive e ritenute strategiche.

Quali sono i requisiti necessari per iscriversi?

È aperta a tutti coloro che vogliano operare nel mondo della musica. Il requisito fondamentale è il possesso di un Diploma accademico di secondo livello conseguito in un conservatorio italiano o in un’istituzione estera con successiva attestazione di equipollenza.

Il progetto si rivolge specificatamente agli under 30 e l’iscrizione è completamente gratuita. Questa scelta risponde a una duplice esigenza: da un lato mantenere il focus sul supporto alle nuove generazioni di musicisti all’inizio della loro carriera professionale, dall’altro rispettare i requisiti del bando regionale FSE, dedicato proprio a questa fascia d’età.

Il portale accoglie anche ensemble musicali oltre agli artisti individuali?

Una caratteristica interessante è l’apertura anche ai gruppi musicali precostituiti: possono iscriversi purché almeno un componente sia in possesso della laurea. Per i gruppi, il limite è applicato in base all’età media dei componenti. Ad ogni modo, lo staff si riserva la possibilità di accettare l’iscrizione anche da parte di chi non abbia ancora conseguito il titolo di studio, ma ha già sostenuto tutti gli esami del biennio e presentato domanda per la prova finale. Vengono inoltre promosse attività di aggregazione tra chi si è iscritto singolarmente e i gruppi precostituiti, per adeguare o ampliare l’offerta dei progetti artistici alle esigenze del mercato.

Sono previste sinergie con altri progetti o fondazioni culturali?
Le normative sui fondi europei hanno regole precise di rendicontazione: non è possibile trasferire finanziamenti da un progetto all’altro, o mescolare risorse provenienti da bandi diversi. Sebbene il regolamento non preveda interazioni dirette tra progetti, il Conservatorio di Modena ha dimostrato una filosofia chiara: quando ritiene strategico ampliare gli orizzonti di un’iniziativa, non esita ad attingere dal proprio bilancio. L’esempio dei contributi Erasmus è emblematico: l’istituto ha raddoppiato i fondi europei con risorse proprie per offrire maggiori opportunità agli studenti. La stessa visione guida anche Alumni, puntando ad investire oggi nell’eccellenza, per costruire il futuro della formazione musicale.

Direttore, nel corso della nostra conversazione è emersa più volte l’importanza di guardare al futuro con una visione globale. Quale messaggio vorrebbe dare ai giovani musicisti che oggi si affacciano al mondo professionale?
Aprite la mente, e preparatevi all’incertezza. Il mondo è vasto e pieno di opportunità per chi ha talento e coraggio. Questo significa che la formazione dei musicisti non può limitarsi alla tecnica strumentale, per quanto eccellente. Dovete essere artisti completi, con competenze trasversali, curiosi, pronti ad adattarvi e a reinventarvi. La musica rimane al centro, ma il modo in cui la praticherete professionalmente sarà molto diverso da quello che conosciamo oggi.

Prima di salutarci, cosa si augura di poter lasciare ai talenti emergenti?

Alumni è nata dalla consapevolezza di voler offrire ai futuri artisti non solo opportunità concrete, ma anche una mentalità aperta, pronta ad affrontare un futuro che non conosciamo ancora, ma che possiamo contribuire a costruire.

 

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