Ambizioso progetto di Quinte Parallele – In tempi di Coronavirus la musica diventa social

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Quinte Parallele inaugura #Musicgoesviral, la prima stagione assoluta di ‘concerti social’: da lunedì 9 marzo fino a venerdì 3 aprile, le pagine di Instagram e Facebook della Rivista si trasformeranno in un vero e proprio palcoscenico virtuale. Ogni sera, alle 20.30, sarà possibile ascoltare un concerto diverso, preceduto da una presentazione dell’artista o da una piccola guida all’ascolto a cura degli autori di Quinte Parallele. Un’iniziativa alla quale molti musicisti italiani hanno aderito in maniera del tutto spontanea e gratuita.

A causa della diffusione del Covid-19 stiamo attraversando un periodo di grande e seria tensione collettiva che sta influendo profondamente sulla nostra vita quotidiana presente (così come influirà, molto probabilmente, quella futura). E la musica, come gran parte delle iniziative sociali che popolano le nostre giornate, si è dovuta fermare davanti al propagarsi del virus. Negli ultimi giorni, infatti, l’intensificarsi delle misure restrittive ha reso impossibile l’attività di orchestre, teatri, auditorium e di tutti gli artisti che gravitano intorno al mondo dello spettacolo dal vivo. Concerti cancellati e tournée sospese hanno costretto i professionisti del settore a una vacanza forzata e a tempo indeterminato: il loro grido di dolore, insieme a quello del pubblico, è arrivato fino alla redazione della rivista Quinte Parallele che ha deciso di provare a dare il proprio contributo. In questa situazione di grande incertezza, infatti, la musica rischia di pagare un prezzo troppo alto. La soluzione è stata semplice ma soprattutto originale: rispettare le norme di sicurezza creando la prima stagione di concerti social, #Musicgoesviral!

Le pagine Facebook e Instagram della Rivista si trasformeranno in un palcoscenico virtuale in cui i più affermati musicisti italiani, affiancati da giovani promesse, si esibiranno per tutto il periodo in cui sarà impossibile farlo dal vivo. Dal Quartetto Henao a Roberto Prosseda passando per Beatrice e Ludovica Rana, Gabriele Pieranunzi, Giovanni Sollima, Orazio Sciortino, Enrico Bronzi, Alexander e Tommaso Lonquich e molti altri artisti che hanno compreso l’importanza dell’iniziativa in un momento così critico, non solo per la musica ma per la socialità stessa. Non si tratterà, certo, di concerti tradizionali: l’ulteriore contributo di Quinte Parallele, infatti, sta nell’accompagnare lo spettatore virtuale in un’esperienza il più possibile immersiva attraverso brevi introduzioni, guide, interviste e approfondimenti per ogni concerto. Ben consapevole che l’esperienza reale è tutt’altra cosa, attraverso #Musicgoesviral la redazione di Quinte Parallele spera di ricongiungere pubblico e musicisti costretti, in queste settimane, a un divorzio necessario.

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