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I SOCIAL SFRUTTANO I GIOVANI?

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Esattamente in questo momento, mentre sto scrivendo, sono circondata da due laptop e da uno smartphone. Questo significa che sarò tendenzialmente distratta da notifiche che arrivano da tre dispositivi diversi e da circa il triplo tra social media e apps installate su di essi. La cosa straordinaria è che questa è la mia quotidianità e che non mi sorprende né disturba neanche un po’. Siamo ormai abituati a convivere con due mondi, reale e virtuale, i cui confini si assottigliano ogni giorno di più. Utilizziamo i social media per divertirci, passare il tempo, condividere la nostra quotidianità, informarci, seguire le ultime tendenze e persino per lavorare o cercare lavoro. Sembrano sterminate le opportunità e le attività che i social media sono in grado di offrire ed è facile apprezzare il servizio personalizzato che la maggior parte di questi fornisce ai propri utenti ogni giorno. Tuttavia, quanto siamo davvero consapevoli del modo in cui condividiamo quotidianamente i nostri dati e quanto conosciamo i meccanismi latenti attraverso cui i social funzionano?

Emerge chiaramente da queste poche considerazioni l’urgenza di dare significato, forma e peso a questo fenomeno globale che ha plasmato il nostro modo di vivere e che ci accompagnerà negli anni a venire. Con quale frequenza utilizzi in media un social? Per quale motivo? Fino a che punto sei disposto a condividere i tuoi dati per avere un servizio personalizzato ed efficiente? Queste sono solo alcune delle domande a cui il professor Ugo di Tullio e i suoi collaboratori cercano di dar risposta attraverso un questionario online indirizzato a chiunque ritenga di potersi definire “utente” di uno o più social media. Il brevissimo questionario (la compilazione richiede al massimo 10 minuti) si colloca nell’ambito di un progetto di ricerca condotto per la stesura di un instant book sulla consapevolezza degli utenti nell’uso dei social media e di come il rapporto tra essi si possa sviluppare in futuro. Vi si può accedere in modo facile e veloce attraverso il link riportato di seguito ed è aperto a chiunque sia interessato a dare un contributo alla ricerca, senza limiti di età: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf41LTxC-sgZpmvs1gNFG2qcJZ3MBOYHHnsLc0RqJmZi-9h4w/viewform?usp=sf_link

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