Kygo al Forum di Assago: il report del concerto

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Il Forum di Assago ha vestito i panni di una gigantesca discoteca, per ospitare i ritmi andanti e l’atmosfera spiccatamente ambient proposta da Kygo. Il giovane norvegese, che si è fatto conoscere nel panorama della musica elettronica e non solo per aver raggiunto velocemente il miliardo di streaming su Spotify, si è esibito dall’alto della sua postazione, di fronte a un pubblico che ha ballato instancabilmente per più di un’ora e mezzo, e che sarebbe stato pronto a ricominciare quando durante lo smantellamento del palco la macchina del fumo ha prodotto casualmente i suoi ultimi soffi.

Le luci si abbassano e la sala resta illuminata solo dalla costellazione di braccialetti luminosi dei presenti. Un grande pannello proietta immagini legate alla natura e ci si lascia cullare da suoni suggestivi e rilassanti, non esattamente pertinenti al genere che ci si aspetterebbe. Il pannello cala all’improvviso e rivela Kygo seduto al pianoforte a coda posto al centro del palco. I bassi si fanno sempre più spessi e accompagnano un groove articolato: un’introduzione di certo non scontata.

Al termine del brano d’apertura, Kygo si posiziona ai piatti e il pezzo downtempo “Younger” viene accolto con entusiasmo. Gli stacchi sono riempiti scenograficamente dalle macchine del fumo, mentre le dita di Kygo si muovono con costanza sul synth. Le immagini sullo sfondo si sposano bene con il clima lounge, alternando palme fluo sotto “Miami 82” o pesci e fauna marina in “Carry me”. Le voci sono chiarissime, perfettamente coerenti con i suoni acuti dei campionamenti: il tutto è sostenuto da groove raffinati, talvolta prodotti direttamente dal pad del nostro dj. Dopo aver annunciato la pubblicazione del suo primo album “Cloud nine” (che uscirà il 13 maggio), Kygo riproduce la traccia inedita “I’m in love”, un piacevole pezzo chillout dominato dall’immancabile synth.
Coerente con i dettami della Deep House, Kygo mixa brani soul storici (come “Sexual healing” di Marvin Gaye) o più attuali (“Happy birthday” con la morbida voce di John Legend) con suoni elettronici di grande gusto, mai prepotenti o esagerati. Non mancano tuttavia i remix di successi pop attuali, come “I see fire” di Ed Sheeran o “Raging” di Kodaline, accompagnati dai cori dei presenti.

Stupisce la chiusura dello spettacolo: Kygo accoglie sul palco un piccolo ensemble d’archi e, con Anna Lunoe alla voce, torna a sedersi al piano a coda per una versione rivisitata del suo famoso successo “Firestone”, lasciando il pubblico ampiamente soddisfatto.

SETLIST:
Younger – Seinabo Sey (Kygo remix)
Miami 82 – Syn Cole (Kygo remix)
Stay – feat. Maty Noyes
Carry me
I see fire – Ed Sheeran (Kygo remix)
I’m in love
Often – The weekend (Kygo remix)
Coming over – Dillon Francis & Kygo feat. James Hersey
No diggity vs. Thrift shop – Ed Sheeran & The passenger (Kygo remix)
Sexual healing – Marvin Gaye (Kygo remix)
Cut your teeth – Kyla La Grange (Kygo remix)
Raging – feat. Kodaline
Wait – M83 (Kygo remix)
Happy birthday – John Legend (Kygo remix)
Oasis – feat. Sia
Stole the show – feat. Parson James

BIS:
Midnight – Coldplay (Kygo remix)
Nothing left – feat. Will Heard
Firestone – feat. Anna Lunoe

 

Fonte: Rockol

 

kygo

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