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Madama Butterfy al Goldoni di Livorno con la regia di Alberto Paloscia

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Livorno – Opera tra le più amate per la sua inesauribile ricchezza di idee melodiche infuse in una partitura strumentale raffinatissima, Butterfly non cessa mai di affascinare il pubblico di tutto il mondo con la tragedia tra la giovane giapponese Cio Cio San, sposata ed abbandonata con un figlio ed il cinico americano Pinkerton. Una terribile storia di amore e morte sullo sfondo di una Nagasaki di inizio ‘900, su cui alta si staglia la figura della protagonista, che da giovanissima geisha appena quindicenne perdutamente innamorata, cresce di momento in momento, in un confronto-scontro con la società e chi la circonda, talmente forte da non lasciarle altra via di uscita ma assoluta padrona del suo destino.

In scena al Teatro Goldoni di Livorno Venerdì 29 marzo, ore 20.30 e Domenica 31 marzo, ore 16.30 un cast di altissimo livello con l’Orchestra filarmonica Pucciniana e il coro lirico Livornese dirette da Stefano Romani, regia di Alberto Paloscia, assistente alla regia Carlo da Prato, scene di Giacomo Callari e Maestro del Coro Flavio Fiorini.
Musiche di Giacomo Puccini, Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

 

Alberto Paloscia, Musicologo, organizzatore musicale e regista, dal 1990 è direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno, città di Pietro Mascagni.

In questa sede ha contribuito alla riscoperta e alla diffusione di alcuni dei titoli meno conosciuti ed eseguiti del ricco catalogo dell’autore di Cavalleria rusticana; tra questi I RantzauGuglielmo RatcliffSilvanoZanettoIrisLe MaschereLodoletta e l’operetta Sì, tutti affidati a illustri direttori d’orchestra a registi del calibro di Giancarlo Del Monaco, Claude D’Anna, Piera Degli Esposti, Lindsay Kemp e Federico Tiezzi.

E’ membro delle commissioni giudicatrici di importanti concorsi internazionali di canto lirico in Italia e all’estero e docente di interpretazione e arte scenica in numerose masterclass in Italia e all’estero.

Da due anni è docente di un seminario dedicato all’organizzazione di eventi musicali presso la Facoltà di Lettere all’Università di Firenze.

Gli sono stati assegnati importanti premi e riconoscimenti per la sua attività di organizzatore musicale, quali il Premio Internazionale “Luigi Illica”, il Premio “Circeo Lirica” – condiviso con il grande baritono Giuseppe Taddei – e il Premio “Alfredo Catalani”.

 

 

Stefano Romani – Oboista e Direttore d’Orchestra

Dopo aver conseguito il diploma di Oboe presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, con il  massimo dei voti e la lode nel 1986, Stefano Romani ha seguito con successo diversi corsi per Oboe, Musica da Camera e di Direzione d’orchestra, studiando tra gli altri con i Maestri Descev e Pradella. Per oltre 30 anni ha ricoperto il ruolo di oboista nelle piu presrigiose orchestre italiane. Ha intrapreso l’attività di direttore d’orchestra nei primi anni ‘90 come Direttore Principale dell’Orchestra “I filarmonici” di Rovigo. Nel 2002 ha diretto il Concerto finale del Concorso Tito Gobbi di Bassano, nel 2006 le  finali del concorso di Pianoforte “Pecar” di Gorizia con l’Orchestra  Filarmonica del Friuli Venezia Giulia e nel 2008 la Finale del Concorso di Vittorio Veneto. Ha diretto nell’ambito delle stagioni liriche e di prosa del Teatro Sociale di Rovigo, in prima assoluta, il balletto Il Pranzo di Pedini con la regia di Stefanutti e Il Campiello di Wolf Ferrari con la regia di  Trevisi nella stagione 2008. Nel circuito regionale e nazionale ha diretto: Nabucco, Rigoletto, La  traviata, Il Trovatore, Un Ballo in Maschera, Il Barbiere di Siviglia, Don Giovanni, Tosca, Madama Butterfly, La Bohème e Carmen. Per la Lirica a Venezia ha diretto Tosca, Madama Butterfly e Carmen. Recentemente ha diretto produzioni de La Bohème a Novi Sad, al teatro Sociale di Rovigo e all’Opera Giocosa di Savona, il Coro del Gran Teatro laFenice di Venezia in un recital lirico con  l’orchestra Filarmonia Veneta, Il Trovatore al teatro Sociale di Rovigo e Lucia di Lammermoor per l’Opera Festival di Bassano.
Tra gli impegni della stagione 2012/13 annovera: La Bohème al Teatro Donizetti di Bergamo, Un  Ballo in Maschera nei teatri di Rovigo, Savona e Bergamo; la prima assoluta in forma scenica di Re  David di Vitalini in Corea, concerti sinfonici con l’Orchestra Sinfonica di San Remo, La Traviata al  Festival di Savonlinna. Nel 2014 ha diretto Il Campiello di Wolf-Ferrari a Rovigo e a Venezia nella stagione del Gran Teatro la Fenice di Venezia. Ha diretto Tosca nella stagione lirica dell’Opera Giocosa di Savona, al festival Xtones sul Lago Maggiore e al Teatro Donizetti di Bergamo. Nel settembre scorso è stato invitato a dirigere l’orchestra Filarmonica del Nord del Caucaso a Kislovodsk alla celebrazioni del famoso violinista compositore e direttore d’orchestra Rudolf Barshai con la X Sinfonia di Mahler nella versione  Barshai. Nel novembre 2014 è stato poi a Haifa in Israele per dirigere con l’Orchestra Filarmonica di Haifa una produzione di Cavalleria e Pagliacci. Nel dicembre 2014  è stato invitato al Beirut Chants Festival per  dirigere nel concerto di chiusura con la Filarmonica del Libano la Petite Messe Solennelle di Rossini. Invitato recentemente a Kazan (Russia) al teatro di stato per Aida, è stato nuovamente invitato per dirigere Rigoletto di Verdi. Nel marzo 2015 ha diretto al Teatro di Skopje Adriana Lecouvreur di Cilea e nel maggio dello stesso anno Aida e Simon Boccanegra.
Recentemente ha diretto Rigoletto al festival Luglio Trapanese e Don Giovanni di Mozart al festival di Taormina, nel settembre scorso è stato invitato a Manaus  (Brasile) presso il teatro del Festival per un concerto sinfonico con l’orchestra sinfonica di Manaus e in Bielorussia nel Teatro Bolshoi di Minsk ha diretto Nabucco di G. Verdi. Dal 31 dicembre 2015 al 7 gennaio 2016 in Cina per una serie di concerti lirici sinfonici. Nel 2016 presso il Teatro di Kazan in Russia ha diretto Nabucco, Aida, Trovatore, Lucia di Lammermoor, Turandot e Madama Butterfly.

Nel Settembre 2016 ha diretto nel  festival di Trapani il Falstaf di G. Verdi.

I prossimi impegni lo vedranno al Teatro di Chiavari per Il Don Giovanni e nel Febbraio prossimo al Festival di Kazan in una produzione di Aida.

Vincitore di concorsi nazionali e internazionali. Premiato nel 2004 con il premio Città di Rovigo riconoscimento dato per meriti artistici.
Tra le cariche istituzionali ricordiamo quella di Segretario Artistico dal 2003 al 2008 presso  l’orchestra Filarmonia Veneta e dal 2009 fino al 2016 quella di Direttore Artistico del Teatro Sociale di Rovigo.   E’ inoltre docente di Ruolo di oboe presso il Conservatorio F. Venezze di Rovigo.

 

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