Deezer annuncia un filtro per escludere la musica generata dall’IA dalle ricerche

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Illustrazione editoriale di un'app musicale con filtro per contenuti generati dall'intelligenza artificiale

Deezer introdurrà una nuova opzione per consentire agli ascoltatori di escludere dai risultati di ricerca la musica interamente generata dall’intelligenza artificiale. L’annuncio è arrivato il 13 ottobre 2026 dalla piattaforma francese, che prevede di rendere disponibile la funzione a livello globale prima della fine dell’anno.

Come funzionerà il filtro di Deezer

La novità sarà un interruttore attivabile e disattivabile dagli utenti. Quando sarà acceso, le ricerche non mostreranno i brani riconosciuti come completamente sintetici, né gli album e i profili degli artisti associati. Disattivandolo, questi contenuti torneranno accessibili nella ricerca.

È una distinzione importante: non si tratta di un divieto generale della musica creata con strumenti digitali. Il sistema è pensato per individuare le registrazioni generate integralmente attraverso piattaforme di IA; i lavori in cui l’intelligenza artificiale ha svolto un ruolo limitato all’interno di un processo creativo umano vengono trattati diversamente.

Oltre 42 milioni di brani esclusi dalle raccomandazioni

La scelta amplia le misure già adottate dal servizio. Secondo i dati comunicati da Deezer, tra gennaio 2025 e agosto 2026 oltre 42 milioni di brani generati dall’IA sono stati identificati ed esclusi dalle raccomandazioni algoritmiche ed editoriali. La società dichiara inoltre di aver contrassegnato più di 14 milioni di album.

La piattaforma riferisce di ricevere quasi 90.000 brani interamente generati dall’IA al giorno, una quantità che nei momenti di picco supera la metà dei nuovi contenuti consegnati. Questi numeri, forniti dalla società stessa, spiegano perché la gestione della musica sintetica sia diventata un tema centrale per l’industria discografica.

Trasparenza e libertà di scelta per gli ascoltatori

Il nuovo controllo interviene su un punto diverso rispetto alle playlist e ai suggerimenti automatici: la ricerca volontaria dell’utente. In questo modo chi desidera scoprire soltanto produzioni realizzate da persone potrà impostare l’esperienza di ascolto in base alle proprie preferenze, senza impedire ad altri di accedere al repertorio sintetico.

Deezer cita anche un’indagine realizzata con Ipsos nel novembre 2025: il 45% degli utenti dei servizi di streaming musicale intervistati vorrebbe poter filtrare i brani interamente generati dall’IA. La novità risponde dunque a una richiesta concreta, mentre resta aperto il confronto più ampio sulla tutela degli autori, la trasparenza dei cataloghi e la remunerazione degli artisti.

Fonte primaria: Deezer Newsroom, comunicato del 13 ottobre 2026.

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