Direttore Skinner e Sovrintendente Pavlov – ATTO 2

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Lo scorso articolo si concludeva con la presentazione del famoso esperimento “Il cane di Pavlov” e chiaramente mi aspetto che ognuno di voi abbia provato a condizionare il proprio cane al suono di un campanello e adesso abbia il salotto che sembra il lago Maggiore da quanto sbava Fido, giusto? Beh siete stati bravi! Come promesso adesso viene il turno di Skinner.

Skinner è stato uno psicologo statunitense che ha dedicato la carriera allo studio del comportamento, portando al mondo il condizionamento operante.

Tale condizionamento è alla base dell’apprendimento: in un certo contesto se una determinata risposta è seguita da uno stimolo rinforzante, si aumenta la probabilità di emissione di quella risposta, in quel contesto. Difficile? Ecco il famoso esempio chiamato la Skinner – box.

“Egli mise un topo in una gabbia (la skinner box), con due leve, di cui una dava la scossa mentre l’altra dava una piccola quantità di cibo. Inizialmente il topo esplorò la gabbia e per caso premette la leva che dava la scossa poi quella che gli dava il cibo. Dopo vari tentativi capì quale leva andava a suo favore (quella che dava il cibo) e che non doveva più premere quella che dava la scossa”.

In pratica il tipo di effetto che ciascun comportamento produce accresce (rinforzo positivo: cibo) o riduce (rinforzo negativo: scossa elettrica) la probabilità che l’animale ripeta o

meno tale comportamento in seguito.

Ma non è uguale al condizionamento di Pavlov?

No, perché il condizionamento operante non provoca un riflesso ma rende più probabile una risposta! Vi torna? Ora per favore non infilate sorci in gabbia!

 

Matteo Zetti

rubricafattidinote@gmail.com

www.matteozetti.com

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