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Ernia riceve a Faenza il “Premio Giovani” per il miglior progetto dell’anno: in questo articolo l’intervista all’artista milanese.

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di Alessandro Nesti

Lo scorso fine settimana, nelle date 2-3-4 Ottobre, si è svolto a Faenza la venticinquesima edizione del “MEI”, il Meeting delle Etichette Indipendenti, che rappresenta l’evento più importante in Italia per il settore della musica indipendente.

Le tre giornate sono state arricchite da forum, mostre, concerti e premiazioni di artisti importanti all’interno del panorama musicale italiano, tra i quali troviamo Matteo Professione, 26 anni, in arte Ernia, che in questo momento vede il proprio singolo, “Superclassico”, al primo posto nella classifica della Federazione Industria Musicale Italiana.

Ma il motivo della sua presenza sul palco di Piazza del Popolo nella serata di Sabato 3 Ottobre era un altro: il comitato del “MEI” e quello del giornale online “Exitwell” hanno deciso di conferire a Ernia il “Premio Giovani” per il miglior progetto dell’anno.

Stiamo parlando di “Gemelli”, terzo lavoro in studio del rapper e cantautore milanese, pubblicato da Island Records/Universal Records il 19 Giugno e da 15 settimane nella top ten della FIMI.

 

Siamo riusciti a rivolgere alcune domande a Ernia nel backstage:

 

Il momento del rilascio di un album è generalmente fonte di tensione per un artista, specie nei lavori successivi all’esordio, perché si è un po’ a metà strada tra l’essere ignoti al pubblico e il sostegno garantito da una carriera magari pluridecennale. Come vivi tu la pubblicazione di un tuo lavoro?

 

Non sono teso nel momento in cui l’album è completo e viene reso pubblico. Le difficoltà e le tensioni sorgono per me durante la costruzione dei brani piuttosto che a lavoro ultimato. Quando esce sono tranquillo.

 

In una recente intervista hai dichiarato che il palco di Sanremo non è un obbiettivo al quale ambisci: c’è un premio, un riconoscimento in ambito musicale, al quale aspiri?

 No, nessuno.

 

Ernia non sembra aspirare a titoli o riconoscimenti particolari e dal palco principale del “MEI”, dopo aver ricevuto il premio, rispondendo alla domanda postagli sull’effetto che ha avuto su di lui il grande successo del suo ultimo album, ha aggiunto: ‹‹ Non mi sono ancora accorto di quanto questo anno sia stato importante per me perché non mi sono esibito in live, non ho avuto contatto col pubblico, come tutti (gli altri artisti n.d.r.). E quindi uscire con un disco così importante per me, per la mia carriera artistica e umana, ecco non ho ancora avuto la percezione della cosa. Grazie a tutti per questo premio. ››

 Abbiamo provato a insidiare il giovane Ernia con una domanda un po’ personale:

 

Hai un tuo rituale, prima di salire su un palco per un concerto?

 No, nessuno. (Ride n.d.r.)

 

Chissà se abbia preferito tenere per sé un’abitudine particolare, magari dei comportamenti scaramantici da seguire prima di dare inizio a uno show. Molti artisti non possono farne a meno. La sua risposta però, ci è sembrata sincera.

E sincero è l’affetto che i fan, per lo più giovanissimi, accorsi numerosi all’evento, gli hanno dimostrato nella serata di sabato, avvicinandosi speranzosi all’area backstage riservata ad artisti e inviati della stampa, per poter scattare una foto col proprio beniamino, o ricevere un autografo. Speranze che Ernia ha soddisfatto con pazienza e gentilezza, facendo selfie e firmando autografi, con un occhio di riguardo per le norme di sicurezza. Un vero esempio per le nuove generazioni.

 

La nostra ultima domanda è stata:

 

Piero Pelù questa sera riceverà il premio per i quarant’anni di carriera. Tu pensi mai alla tua carriera futura? Ai tuoi quarant’anni?

 

(Ride n.d.r.) Così, su due piedi, ti dico di no… intanto ne ho fatti tre-quattro di anni. Ora come ora penso a vivere il presente, per quanto riguarda la mia carriera futura, si vedrà.

Ernia non ha certo fatto mistero del lato schivo e riservato della sua personalità, e per questo lo abbiamo ringraziato per la sua sincerità e gentilezza nel prestarsi a rispondere alle nostre domande.

 

Ernia (il secondo da destra) riceve il “Premio Giovani” per il miglior progetto dell’anno sul palco principale del “MEI”, in Piazza del Popolo a Faenza.

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