I Sonohra e la loro musica “libera”.

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Intervista di S.M.

Nel 2008 vinsero Sanremo Giovani con “L’Amore” e dopo 14 anni hanno deciso di ricantare tutte le loro hit degli esordi in una riedizione discografica in versione 3.0 di “Liberi da Sempre”, uscita lo scorso maggio per Saifam Music. I Sonohra, al secolo i fratelli veronesi Luca e Diego Fainello, saranno gli ospiti della serata di venerdì 8 luglio del FiGò, il Festival degli Eventi di Firenze che si tiene nell’area riqualificata dell’Ippodromo Le Mulina.  La serata, a ingresso gratuito e in collaborazione con la “Luigi D’Amico Management”, inizierà a partire dalle 21:00 e sarà aperta da due band emergenti, i pisani Cubirossi e i modenesi Daff.  In vista di questa tappa fiorentina del Liberi da Sempre 3.0 Summer Tour, Luca e Diego raccontano a TGmusic.it il loro ritorno sulla scena.

 

Bentornati a Firenze, è il caso di dirlo. Il vostro è un ritorno non solo musicale, ma anche in terra toscana, si può dire?

Diego: Certamente! Questo weekend torneremo a Firenze dopo un paio di settimane, perché a fine giugno ci siamo esibiti in piazza della Santissima Annunziata per la prima tappa del Radio Bruno Estate ed è stato davvero emozionante cantare davanti a un oceano di persone che urlavano il nostro nome a gran voce.

 

Era un po’ quello che succedeva nel 2008, dopo il boom della vostra vittoria al Festival di Sanremo…

Luca :Succedeva nel 2008 sulle note de “L’Amore” e sta succedendo ancora, dopo 14 anni, sulle note della stessa canzone, anche se gli adolescenti di allora sono adesso persone adulte che però si ricordano parola per parola tutte le nostre canzoni. Vediamo che il pubblico impazzisce anche per pezzi che abbiamo suonato live solo nella tournée di quell’anno, come “Cinquemila mini mani” o “English Dance”.

 

2008-2022: cosa avete fatto in questi 14 anni?

Diego: In questi anni abbiamo sperimentato vari generi di nicchia e collaborato con artisti come Hevia, Enrico Ruggeri e i Modena City Ramblers, prendendo strade diverse per poi arrivare a questo progetto di ritorno alle origini, dove i 3 inediti che “Liberi da Sempre 3.0” contiene fanno da anello di congiunzione tra i Sonohra degli inizi e i Sonohra di oggi, con incursioni che strizzano l’occhio più al rock e meno all’elettronica.

 

I vostri fan hanno accolto positivamente questo vostro ritorno?

Luca: Assolutamente sì. Una delle cose che non smette di stupirci davvero, anche dopo tanti anni, è che ai nostri concerti, anche quelli che facciamo nella zona di Verona, arrivano fan che fanno tantissimi chilometri con l’auto, prendono treni o addirittura aerei per venire a sentirci suonare. Nella tappa dello Youth Festival di Sassuolo, ad esempio, nel pubblico c’era una nostra fan dal Messico, venuta appositamente per sentirci per la prima volta dal vivo. E’ stato emozionante per lei, ma anche per noi.

 

Parlateci un po’ di “Liberi da Sempre 3.0”, il vostro ultimo disco–

Diego: ”Liberi da Sempre 3.0” contiene i pezzi del nostro primo album d’esordio del 2008, “Liberi da Sempre”, completamente riarrangiati e che rispecchiano il sound che più sentiamo nostro, quello delle origini, e a cui appunto vogliamo tornare con questo remake, anche se ora le nostre voci sono più mature e siamo più consapevoli sotto il profilo musicale, al punto che di recente stiamo sperimentando anche il campo delle produzioni.

 

Avete già dei progetti per i prossimi mesi, oltre a questo tour che vi sta portando in giro per l’Italia?

Luca: Abbiamo tanti progetti interessanti che sveleremo un po’ per volta, perché vogliamo goderci appieno questo tour estivo, che avrà una tranche anche autunnale, con cui stiamo promuovendo il disco. Le prossime date per sentirci live, ad esempio, saranno il 30 luglio a Badia Polesine e questo Summer Tour toccherà anche Reggio Calabria il 7 agosto per poi approdare il 10 e l’11 settembre a Forlì e a Castelfiorentino.

 

I vostri fan che verranno al concerto di venerdì al FiGò quindi cosa devono aspettarsi?

Luca: Sarà una serata pazzesca: aspettiamo tutti al FiGò per cantare insieme quei pezzi che hanno fatto un po’ la nostra storia musicale e artistica e ci hanno fatti arrivare, ma soprattutto rimanere, nel cuore della gente.

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