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Il Castelnuovo-Tedesco di Arciglione. Sei inediti pianistici in prima esecuzione mondiale

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Nel 2018 abbiamo assistito ad una vera e propria rinascita della musica di Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze, 1895 – Beverly Hills, 1968), stimolata dal 50° anniversario della morte del compositore. Tra le numerose iniziative, ampia risonanza ha avuto il progetto discografico portato avanti dal pianista Angelo Arciglione che ha riscoperto e inciso in prima mondiale sue composizioni inedite – sei per pianoforte solo, tre per violino e pianoforte – per l’etichetta Digressione Music. Arciglione presenterà gli inediti pianistici in cinque tappe concertistiche a chiusura dell’anno castelnuoviano:

 

  • 26 novembre, ore 18, per il Lyceum Club Internazionale di Firenze (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17), prestigiosa sede legata in modo speciale al compositore, dove il giovane Castelnuovo-Tedesco si esibiva spesso in veste di pianista;
  • 1 dicembre, ore 19:30, al Palazzo Spadaro di Scicli (RG);
  • 16 dicembre, ore 18, per Spazio Classica di Milano (via Ennio, 32);
  • 20 dicembre, ore 18, al Fazioli Showroom di Milano (via Conservatorio, 17);
  • 22 dicembre, ore 19, al Centro Studi Musicali “ Verdi” di Rossano (CS).

 

L’album presentato, dal titolo Exotica (dall’omonimo pezzo per violino e pianoforte), traccia un percorso metaforico compiuto da Mario Castelnuovo-Tedesco nel suo viaggio da Firenze agli Stati Uniti. Infatti, il compositore ebreo fu costretto a lasciare la sua amata Firenze nel 1939 a causa della promulgazione delle leggi razziali, portandosi sempre nel cuore la Toscana. Questo “viaggio musicale” prende avvio dai pezzi pianistici composti prima di dover lasciare l’Italia, quali: Ninna-nanna (Berceuse) scritto a soli 10 anni; Calma (a Giramonte), ispirato al paesaggio incantato delle amate colline fiorentine intorno a San Miniato al Monte; Scampanio (dalle Nozze di Lisa Ricasoli e di Boccaccio Adimari), ispirato al celebre Cassone Adimari della Galleria dell’Accademia; Terrazze, d’impronta impressionistica. Gli altri lavori risalgono, invece, agli anni successivi all’esilio, con l’evocazione di paesaggi esotici californiani (El encanto – Three California Sketches Op. 165) e con la celebrazione, in musica, delle più note stelle del cinema hollywoodiano (Stars – 4 Sketches Op. 104), nel cui ambito Castelnuovo-Tedesco trovò lavoro sia come autore di colonne sonore alla Metro Goldwyn Mayer sia come didatta, avendo come allievi John William e Henry Mancini.

 

 

Angelo Arciglione

Lodato dal pubblico e dalla critica per la profondità delle sue interpretazioni e per la raffinatezza timbrica, il pianista calabrese si è imposto all’attenzione internazionale in seguito ai numerosi riconoscimenti in importanti concorsi pianistici, tra cui: “San Marino” 2012, “San Antonio” (Usa) 2012, “Hilton Head” (Usa) 2010, “Scriabin” di Grosseto 2010, “Porrino” di Cagliari 2010, “Iturbi” di Valencia 2008, “Pozzoli” di Seregno 2005.

Si è esibito in rinomate sale e stagioni concertistiche italiane ed estere (Auditorium Parco della Musica di Roma, Festival dei 2 Mondi di Spoleto, Teatro Lirico di Cagliari, Accademia Filarmonica di Bologna, Auditorium San Barnaba di Brescia, I Concerti della Normale di Pisa, Teatro Orfeo di Taranto, Teatro Verdi di Salerno, Aosta Classica, Associazione Musicale Lucchese, Accademia Musicale Chigiana, Miami International Piano Festival, Gasteig di Monaco, Steinway Hall di Londra, Palau de la Musica di Valencia, Shanghai Oriental Art Center in Cina, Concert Hall di Hamamatsu e Grand Hall di Sendai in Giappone) e ha suonato come solista con prestigiose orchestre (Orchestra Sinfonica di Valencia, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, ensemble da camera dei Berliner Philharmoniker).

Da diversi anni si occupa di ricerca, con particolare attenzione alla musica del Novecento. Nel 2013 ha vinto il 1° Premio al Concorso Internazionale di Musica Contemporanea “Mencherini” di Cagli.

Originario di Acri (CS), Angelo Arciglione è stato allievo della celebre pianista Maria Tipo presso la Scuola di Musica di Fiesole. Vive a Firenze e affianca agli impegni concertistici un intenso lavoro in campo didattico. Attualmente è docente di pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Sassari.

 

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