L’Orchestra Filarmonica di Torino in concerto con programma del tutto suggestivo

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Torino – E’ un gioco di specchi quello che anima il concerto di febbraio degli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT. Agli Archi è infatti affidata l’esecuzione di tre brani di autori moderni e contemporanei – Corigliano, Schönberg e Pierini – ai quali si contrapporranno, inedito invito alla “Riflessione”, due tra i Concerti per clavicembalo e archi di Johann Sebastian Bach, affidati alla maestria di Martina Filjak che li eseguirà al pianoforte.

Il primo dei brani in programma, Fancy on a bach air, è una composizione dello statunitense di origini italiane John Corigliano. Vincitore nel 2001 del Premio Pulitzer per la musica, Corigliano è tra gli autori contemporanei più noti, da sempre appassionato alla musica sinfonica orchestrale, genere nel quale si distingue per capacità di impiegare stili diversi, talvolta anche all’interno della stessa opera, con l’intento di avvicinare il pubblico.
Gli si contrappone il Concerto n. 1 in re minore per clavicembalo e archi BWV 1052 di Bach, che crea una armoniosa interazione tra i virtuosismi affidati alla solista e il lavoro degli archi. Il Concerto BWV 1052 ha inoltre la particolarità di essere l’unico che ha in tonalità minore anche l’Adagio centrale, una scelta che regala un tono riflessivo e quasi addolorato, al quale il violino risponde con intensità in un crescendo di suggestiva bellezza.
Il ritorno al contemporaneo porta sul palco Mais la terre était pleine de reflets… del compositore torinese Stefano Pierini, le cui composizioni sono state premiate e menzionate in diversi concorsi. Il brano commissionato da OFT verrà eseguito in prima assoluta e valorizza un programma sfaccettato con una immersione nella musica contemporanea più attuale.
Il Concerto n. 5 in fa minore per clavicembalo e archi BWV 1056 di Bach ci riporta al passato, mentre la chiusura è affidata agli 11 Walzer per orchestra d’archi di Arnold Schönberg, compositore austriaco naturalizzato statunitense, Paese nel quale si era rifugiato nel 1933 per sottrarsi alle persecuzioni antisemitiche naziste. Vissuto nella prima metà del Novecento ed autodidatta, Schönberg è considerato il padre del metodo dodecafonico: i suoi 11 Walzer appartengono tuttavia ancora al periodo tonale, in un gioco di riflessione con i concerti bachiani che racconta i due estremi del periodo tonale: Bach, che con il suo corpus ha definitivamente consolidato la tonalità come la conosciamo oggi, e Schonberg che, poco dopo aver scritto gli 11 Walzer, la avrebbe messa in totale discussione.

Il concerto di febbraio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l’occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
Il concerto di martedì 12 febbraio al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 10 febbraio alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 11 febbraio alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.
Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l’Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.

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