Max Gazzè torna sul palco del Teatro Duse di Bologna per tre appuntamenti consecutivi, il 5, 6 e 7 novembre 2026, tutti alle ore 21. Al centro delle serate c’è L’ornamento delle cose secondarie, l’album pubblicato a maggio, che porta il cantautore verso un concerto concepito come spazio aperto alla sperimentazione.
Tre concerti come una residenza artistica
Il progetto dal vivo prende le distanze da una scaletta rigidamente immutabile. La formula, descritta come una residenza artistica, lascia spazio a variazioni e sviluppi musicali che possono emergere nel corso delle esibizioni. È un modo di intendere il concerto non soltanto come riproduzione di un disco, ma come occasione per esplorarne le possibilità.
Il nuovo album tra strumenti speciali e ricerca sonora
L’ornamento delle cose secondarie comprende venti brani e attraversa sonorità progressive, soluzioni strumentali insolite e strumenti realizzati appositamente. Tra gli elementi distintivi figura la scelta dell’accordatura a 432 Hz al posto del riferimento più diffuso di 440 Hz: una decisione estetica e produttiva che contribuisce alla specifica identità sonora del progetto, senza implicare di per sé effetti terapeutici dimostrati.
Le nuove composizioni affrontano anche interrogativi sul presente, sulle fragilità sociali e sul rapporto tra individuo e collettività. Sul palco bolognese questi temi trovano una dimensione performativa, nella quale arrangiamenti e interazioni musicali possono assumere un ruolo centrale.
Immagine in evidenza: Max Gazzè, fotografia d’archivio TGMUSIC (2016), non relativa ai concerti di Bologna.
Fonte: ANSA, 4 novembre 2026.

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