Prima della Scala: è l’ora di Macbeth

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di Marina Comparato

«Ambizioso spirto tu sei, Macbetto. Alla grandezza aneli, ma sarai tu malvagio? Pien di misfatti è il calle della potenza».
Con queste inquietanti parole entra in scena la tenebrosa Lady nel Macbeth di Giuseppe Verdi, che inaugurerà la stagione del Teatro alla Scala, questa sera, 7 dicembre 2021.

Dopo due anni di pandemia, finalmente il pubblico tornerà ad applaudire dal vivo artisti e maestranze. Nel 2020, infatti, Lucia di Lammermoor fu sostituita da un gala, registrato senza spettatori e trasmesso da Raiuno.

Per questa serata di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, è atteso invece il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a testimoniare come la “prima” della Scala sia un evento culturale, istituzionale e mondano profondamente radicato nella vita italiana, e a sostenere gli interpreti che andranno in scena, pur con le presenti difficoltà sanitarie.

Con Macbeth, il direttore milanese Riccardo Chailly completa, dopo Giovanna d’Arco e Attila, il percorso dedicato alla “trilogia giovanile” verdiana.

Il regista Davide Livermore firma lo spettacolo assieme agli scenografi di Giò Forma e al costumista Gianluca Falaschi.

Nel ruolo del titolo il baritono Luca Salsi, mentre la Lady è il soprano russo Anna Netrebko, alla sua quinta inaugurazione scaligera.

Prima di lei, solo Maria Callas e Mirella Freni hanno aperto per sei volte la stagione scaligera, che dal 1951 avviene tradizionalmente il 7 dicembre per volontà del direttore Victor De Sabata.

Accanto ai protagonisti, il tenore Francesco Meli come Macduff ed il basso Ildar Abdrazakov nel ruolo di Banco.

La “prima”, i cui biglietti costano fino a 3.000€, è sold-out e sono bastate poche decine di minuti per esaurire anche l’anteprima del 4 dicembre per gli under-30. Lo spettacolo verrà inoltre proiettato in diretta su maxischermi in 34 diversi spazi cittadini, con diecimila posti a ingresso gratuito e in diretta su Raiuno alle ore 18:00.

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