Prince, due concerti piano e voce per “pochi intimi” a Minneapolis

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La sera del 22 gennaio il musicista di “Purple Rain” ha tenuto il primo concerto da solista della sua carriera – anzi, ne ha tenuti due.
L’evento si è tenuto nella sua residenza di Mineeapolis, il Paisley Park, ed è stato raccontato nel dettaglio dallo Star Tribune, il quotidiano locale.
In uno spazio illuminato principalmente da candele accese, capace di 1.200 persone, Prince si è esibito in pigiama di seta, naturalmente color porpora, da solo a un pianoforte (anche quello color porpora).

Nel primo dei due concerti Prince ha parlato molto, raccontando i suoi inizi, la passione da bambino per il pianoforte, il divorzio dei genitori, il desiderio di cantare, le canzoni ascoltate in radio e l’aspirazione di scriverne di proprie (ha persino dato una dimostrazione di come compone un nuovo brano); poi ha proposto una rassegna cronologica del suo repertorio, cominciando da “I wanna be your lover”; a metà di “Free” ha mandato un saluto a David Bowie, poi ha proposto una cover di “A case of you” di Joni Mitchell e “Raspberry Beret” accompagnata da aneddoti riguardanti Lisa Coleman (più sotto la setlist completa), e ha chiuso lo spettacolo uscendo fra fumi artificiali e dicendo “This is a first. You were here and so was I”.
Qualche ora dopo Prince è tornato in scena per un secondo spettacolo, 78 minuti di durata, in cui ha parlato meno e suonato e cantato di più (anche di questo trovate più sotto la setlist). Questo secondo show è probabilmente abbastanza simile a ciò che ci si può aspettare dai concerti del “Piano and a microphone tour”, annunciato tempo fa e poi cancellato dopo gli attacchi terroristici a Parigi.

Fonte: Rockol

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