“Ramones” è il miglior album punk rock di tutti i tempi secondo Rolling Stone

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Secondo la rivista Rolling Stone, il miglior album punk rock di tutti i tempi è ‘Ramones’ del 1971 degli omonimi Ramones.

Quando nel febbraio 1976, dopo aver firmato per la Sire Records nella primavera dell’anno prima, i Ramones incisero il loro album di debutto spendendo solo $6,400, il piano era semplice: “Eliminare il superfluo e concentrarsi sulla sostanza,” come l’ha messa giù Tommy nel 1999. Ma la genialità del disco più influente e durevole — come quattro diversi reietti provenienti dal mondo convenzionale della gioventù americana abbiano creato una tale furia – è ancora oggi difficile da definire. L’affusolatissimo cantante Joey era un ragazzino tutto pop mentre cantava Hey ho, let’s go! all’inizio di Blitzkrieg Bop. Il chitarrista Johnny riassunse le tecniche di Dick Dale e Bo Diddley nell’ermetico, vivace staccato di Beat on the Brat e Loudmouth. Il bassista e paroliere principale Dee Dee scriveva di ciò che conosceva (droga, angoscia, prostituzione) con arguzia. E il batterista Tommy, ex-ingegnere acustico per le incisioni di Jimi Hendrix, co-produsse i Ramones, salvaguardandone concisione e purezza. “Credevamo di poter diventare la più grande band al mondo,” ha ricordato Johnny. In un certo senso, lo sarebbero stati ed è qui che tutto ebbe inizio.ramones

La registrazione venne effettuata molto in fretta, sulla stregua dei primi lavori di band come i Beatles ed i Cream, cioè con la chitarra su un canale ed il basso sull’altro, mentre la batteria venne registrata su entrambi i canali[8]. Per questa sua caratteristica l’album non ebbe un grosso riscontro presso i disc jockey delle radio statunitensi, raggiungendo solo la posizione numero 111 della classifica statunitense. Nel 2001 il disco è stato ristampato in versione rimasterizzata e con l’aggiunta di 8 tracce bonus. La copertina dell’album è altrettanto celebre quanto il contenuto del disco stesso. Nella foto realizzata da Roberta Bayley[10] che raffigura i membri del gruppo appoggiati ad uno scalcinato muro, poco distante dall’ingresso dello storico club CBGB’s, i quattro indossano jeans sdruciti e strappati al ginocchio, scarpe da tennis consunte, giubbotti in pelle nera e portano tutti quanti i capelli lunghi (Johnny e Dee Dee a caschetto), in uno strano miscuglio di abbigliamento punk e metallaro che influenzerà i fan del gruppo e non solo.[10]

 

 

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