Abbiamo intervistato Fabio Greca: ecco che cosa ha raccontato a TGmusic.it

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(di Stefania Bernacchia) Abbiamo avuto il piacere di intervistare FABIO GRECA.

Ecco cosa ci ha raccontato della sua passione per la musica e delle sue esperienze live.

Ciao Fabio, raccontaci un po’ chi sei e che cosa fai in ambito musicale.

544926_10152521300516633_3649284995865037155_nMi chiamo Fabio Greca, ho 39 anni, vengo da Napoli e sono farmacista di professione. Sin da bambino mi sono divertito provando a cantare, tant’è che all’età di 7 anni presi parte alle selezioni dal vivo della XXIII edizione dello Zecchino d’Oro, classificandomi secondo pur senza arrivare, però, alle finali di Bologna. La passione per il canto è continuata durante gli anni scolastici in modo ludico, coinvolgendo amici in casa e provando a cantare cover con i classici midi file e un piccolo impianto casalingo su cui ci divertivamo anche a registrare su cassetta.

Hai fatto studi specifici in ambito musicale? Come ti sei avvicinato alla musica?

A dodici anni provai a imparare a suonare la chitarra classica, con studi anche sul solfeggio. Pur cambiando due maestri, non ho portato a termine i corsi iniziati e solo durante gli anni universitari decisi di riprendere la chitarra in mano (un’acustica) e da semplice autodidatta mi sono limitato ad imparare semplici giri d’accordi giusto per suonicchiare qualche canzoncina.

Il mio avvicinamento al mondo della musica (quello un pizzico più impegnativo) arriva, però, solo nel 2000, a 24 anni, quando con altri due amici formammo un trio: I Puzzles. Conosco Andrea Arcella (tastierista e coautore dello storico gruppo Il Giardino dei Semplici) che, dopo aver arrangiato per noi una canzone che presentammo ad un concorso canoro, ci fece un’inaspettata proposta per una piccola produzione discografica! Emozionati e pieni di gioia accettammo e portammo a termine 3 canzoni pubblicate, due video e più di 100 serate live in poco più di un anno. Il gruppo si sciolse nel 2004 e io mi fermai con le serate e le registrazioni di inediti per 10 anni, ma ho sempre conservato il mio impianto, che periodicamente aggiornavo e cercavo di migliorare per esercitarmi nel tempo libero, oltre all’aver mantenuto un ottimo rapporto di amicizia con Andrea Arcella, con il quale nell’autunno del 2014 decidemmo, quasi per gioco, di (ri)provare a buttar giù un paio di canzoni. Tra le varie che mi propose ce n’era una dal titolo Il principio attivo. Ovviamente incuriosito, lessi il testo, ascoltai la linea melodica e in mezza frazione di secondo decisi di iniziare le prove per inciderla. Da quel principio attivo sono poi nate altre 5 canzoni e sono stati realizzati 3 videoclip.

Scrivi tu i testi delle canzoni oppure esegui cover?

Non sono autore, ma interprete.

11846563_10153180807546633_1784224940275611978_nQual è il tuo genere musicale? Ti ispiri a qualcuno in particolare?

Il mio genere musicale è un classico pop, con leggere venature rock. Mi definisco un made in Italy e nonostante abbia sempre apprezzato anche la musica internazionale e i suoi miti come Beatles, Aerosmith, Queen, E.Clapton, Elton John ecc, il mio modo di cantare è sicuramente più italiano, essendo cresciuto ascoltando Ramazzotti, Alex Baroni, Nek, Baglioni, Battisti, De Gregori, Venditti, Ligabue, Zucchero e cosi via.

Di cosa parlano le tue canzoni? Cosa vuoi comunicare/esprimere?

Essendo un interprete e non un autore, le canzoni che mi sottopongono devono prima di tutto colpirmi nel contenuto e nel messaggio che deve arrivare, sia a me che a chi le ascolterà. Scelgo in primis canzoni che affrontano il tema dell’amore nelle sue più svariate sfaccettature (diciamo che culturalmente e letterariamente il tema dell’amore è un cult, è sempre stato presente nei lavori di poesia e di prosa da parte degli antichi autori, poeti ed oratori, dall’antica Grecia (ma ancor prima se vogliamo) passando per l’epoca Romana e così via fino ai giorni nostri) ma, se testo e linea melodica mi piacciono e il contenuto è diverso dal solito tema sentimentale, provo ad interpretare certamente anche altro.

Quali spazi e quali strumenti utilizzi per le prove?

Gli spazi che utilizzo per le prove sono semplicemente una stanza di casa, in cui è presente l’impianto ed il necessario per esercitarmi. Uso un player midi/mp3 per esercitarmi su cover e pc con le basi registrate in studio per le mie inedite. Mixer, microfono, subwoofer e satellite, cuffie e volume a palla!

Hai fatto moti live? Suoni regolarmente in qualche locale?

Come ho detto in precedenza, nel periodo universitario in cui cantavo con i Puzzles in poco più di un anno facemmo più di cento serate, ma dopo lo scioglimento del gruppo non mi sono più esibito live, restando fermo per 10 anni, ho per lo più lavorato in studio per la registrazione del disco.

Raccontaci le tue esibizioni live più significative.

Le esibizioni live più significative risalgono al 1999 e 2001, quando partecipai alle selezioni dal vivo durante Festival di San Marino. Nel 1999 partecipai con la canzone di Eric Clapton Wonderful tonight mentre nel 2001 vi tornai con I Puzzles nella sezione canzoni inedite, presentando una canzone scritta dal nostro autore e tastierista del gruppo Lelio Moscarella.

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Parlaci delle tue pubblicazioni.

Le 6 canzoni registrate quasi per gioco sono diventate alla fine un EP, sia fisico dal titolo Il principio…(presente negli Euronics gruppo Tufano della sola regione Campania) sia in formato digitale nei maggiori digital stores come iTunes, Deezer, Google play, Amazon music ecc.

Il disco l’ho registrato presso il Gidiesse Studio de Il Giardino dei Semplici a Napoli, con la collaborazione al basso di Luciano Liguori, alla batteria di Ottavio Liguori, alle chitarre di Lino Esposito, alle tastiere e programmazione di Andrea Arcella (il quale ha curato anche gli arrangiamenti dell’intero EP); a queste collaborazioni si aggiungono due voci femminili: quella di Anna Maria Bozza e Marthy.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Progetti futuri? Non li ho ancora ben chiari, stiamo valutando seriamente di incidere Il principio attivo in lingua spagnola, visto anche il gradimento riscontrato entrando negli Analytics di Youtube, in cui nei primi dieci paesi ad aver cliccato sul video ci sono, oltre all’ Italia, gli Stati Uniti, il Canada e il Brasile anche la Spagna, il Perù, l’ Argentina, il Messico, il Cile e El Salvador.

Di seguito ascoltiamo Il Principio Attivo

 

fabio greca

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