Al via il Torino Jazz Festival

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La maratona musicale che si concluderà il 1 maggio prevede quasi 600 artisti coinvolti, con i concerti della sezione Fringe organizzati nei locali lungo il fiume.
La quinta edizione del Torino Jazz Festival è pronta a invadere di suoni la città da domani, con l’apertura nel segno della sezione “Fringe” fino al 1 maggio con un super cartellone che nei dieci giorni della kermesse prevede 178 appuntamenti (il clou il 24 aprile: 32) quasi 600 musicisti coinvolti provenienti da 17 Paesi, per un budget complessivo di 825 mila euro (110 mila quello di Fringe), con concerti nella sede originaria di piazza Castello, nei teatri e in tanti locali lungo il Po.
Quest’anno è la sezione Fringe curata da Furio Di Castri ad aprire le danze. Tra i tanti appuntamenti della giornata si segnala gemellaggio musicale con il Festival Jazz di Edimburgo che fa approdare in città, al Blah Blah alle 20 il batterista inglese Tom Bancroft che, insieme a Furio Di Castri e a due tra i più interessanti talenti del jazz europeo, il giovane torinese Jacopo Albini, sax e clarinetto, e il chitarrista scozzese Graeme Stephen, daranno vita al progetto Edinburgh Project.
C’è poi uno dei più acclamati musicisti degli ultimi anni Robert Glasper che, grazie alla partnership con il Jazz:Re:Found, salirà sul palco del CAP 10100 alle 21.30 per proporre il suo mix di soul, funk, ‘hip hop e blues fino a iscriversi nel firmamento del jazz.

Chiave di volta della prima giornata di festival, la performance della tap dancer olandese Marije Nie che dalla zattera in mezzo al Po (davanti al Circolo Canottieri Esperia) si esibirà in un assolo utilizzando i suoi piedi come strumento musicale (alle 23) Alle 23.15 al Circolo Canottieri Esperia il contrabbassista Rosario Bonaccorso porterà in scena il suo ultimo progetto Viaggiando.
Sabato via al cartellone principale con la sua cospicua offerta di proposte che abbracciano teatro, cinema, danza, arte contemporanea. Ma sono le produzioni esclusive pensate per il festival la carta in più dell’intera kermesse. Si va dal teatro-jazz del “Persecutore”, dal famoso racconto di Julio Cortázar su Charlie Parker.

 

Fonte: Repubblica

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