Bandabardò: in radio dal 29 aprile la nuova versione de ‘Lo sciopero del sole’

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Era il 1998 quando la Bandabardò pubblicava “Lo sciopero del sole”, canzone-filastrocca profetica in cui il sole, indignato e stanco perchè l’aria si è fatta ormai irrespirabile, lascia tutti e va via.

Trascorsi 18 anni il sole è ancora lì, spesso adombrato, ma il messaggio ecologista della Banda è sempre più attuale e condiviso e così la band toscana ripropone quella canzone costruendoci intorno un progetto civile, discografico e live in collaborazione con Legambiente:

la nuova versione de ‘Lo sciopero del sole’ è stata infatti suonata con strumenti realizzati da materiali di scarto, in collaborazione con Legambiente.

“Lo sciopero del sole” è stato riarrangiato e risuonato con gli strumenti creati dalla Gaudats Junk Band (GJB), band che realizza ed utilizza esclusivamente strumenti – strampalati e poetici – costruiti con rifiuti e materiale di riciclaggio, ispirata alla politica dello “zero waste” e ai principi e progetti di Rossano Ercolini (premio Goldman 2013, il “nobel” per l’ambiente).

La canzone sarà il fulcro dell’esibizione con la quale la Bandabardò aprirà il Concertone del Primo Maggio 2016 in piazza San Giovanni a Roma, quando ospite del loro set sarà proprio la Gaudats Junk Band.  Il singolo è accompagnato da un video di Giacomo Costa, fotografo e visual artist le cui opere sono in mostra in tutta Europa e oltreoceano. Nel video animazione, illustrazione e video-arte contribuiscono a raccontare la storia del sole “che fece quattro passi e smise di brillare”.

 

Bandabardò ‘Lo sciopero del sole’ 1998

 

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