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Che strumento suoni? IL MONOCORDO!

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Cari fedeli lettori, conoscete un monocordista?

Immaginavo! Allora vi presento un certo Pitagora, vissuto nel 500 A.C. in Grecia; forse ne avete sentito parlare per la sua famosa canzone “Teorema” o qualcosa del genere. Vi dice qualcosa? Pitagora fu il primo monocordista della storia, tanto bravo da gettare le basi dell’acustica strumentale.

<<Cosa è il monocordo? >>

Il monocordo è uno strumento musicale formato da una sola corda tesa sopra una cassa di risonanza tra due ponticelli. Fin qui nulla di particolare se non per la presenza di un terzo ponticello mobile, che offre la possibilità di ottenere suoni di altezza diversa, spostandolo lungo la corda, in posizioni ben precise. Proprio la scoperta di queste posizione ben precise sta alla base dell’acustica strumentale e del grande lavoro di Pitagora.

Egli capì, infatti, che posizionando il ponte mobile a metà della corda, si produceva un suono “più alto ma uguale” ovvero con frequenza doppia della nota emessa dalla corda senza ponticello mobile, dettando perciò la base teorica dell’ottava. In seguito Pitagora mise il ponte mobile ai due terzi della corda, ottenendo una nota detta quinta. Continuando con questo metodo teorizzò la scala musicale detta Pitagorica.

 

Di seguito vi riporto i più comuni intervalli pitagorici.

Unisono 1
Seconda minore 25/24 = 1.0417
Seconda maggiore 9/8 = 1.1250
Terza minore 6/5 = 1.2000
Terza maggiore 5/4 = 1.2500
Quarta 4/3 = 1.333
Quinta 3/2 = 1.5000
Sesta minore 8/5 = 1.6000
Sesta maggiore 5/3 = 1.6667
Settima minore 9/5 = 1.8000
Settima maggiore 15/8 = 1.8750
Ottava 2

Provate se vi diverte a calcolare la frequenza delle note partendo dal LA (440).

Oggi perciò dobbiamo ringraziare Pitagora per la sua geniale trovata che ci permette di suonare e di ascoltare ogni giorno ottima musica. Perciò tutti insieme, al mio tre, 1, 2 3: <<Grazie Pitagora !>>.

Ah dimenticavo una cosa molto importante: essendo questo un procedimento matematico non sono ammesse approssimazioni di alcun tipo! Vi spiegherò meglio nel prossimo articolo.

 

Matteo Zetti

rubricafattidinote@gmail.com

www.matteozetti.com

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