Circolo Vizioso? Pericoloso! ATTO II

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Ci eravamo lasciati sul divano a sedere o parzialmente sdraiati, come antichi romani, con la birra e le patatine, a fissare la tv e ci siamo chiesti se questo fosse ormai il nostro destino e quale forza ci tenesse a sedere appagandoci allo stesso tempo, ci ricordate? Ora, riportandovi la brutale conclusione per cui “il nostro cervello se mal stimolato dalla società in cui viviamo, autorizzi questa a offrire stimoli limitati”, rifletto sul perché di tale meccanismo: il povero cervello, tanto potente e acuto, perché offre questa possibilità al mondo che ci circonda? Come mai siamo appagati da stimoli limitanti?

“Se si cresce in un ambiente con determinate condizioni, tali condizioni ci saranno familiari e probabilmente si ricercheranno, piacevoli o dannose che siano” è la risposta che vi ho suggerito nello scorso articolo e adesso chiedo perché inizi tale circolo vizioso. Probabilmente non esiste una risposta veritiera ed esaustiva ma dato che pensare non costa nulla, io ci ho provato.

Una mente che riceve poche informazioni di livello si abituerà a input poco stimolanti e andrà a formare un pubblico poco capace di discriminare il positivo dal mediocre e in tale mediocrità creerà la propria tana. Avete capito il punto?

Se mangio il cibo per criceti da sempre, quando ricevo il caviale rimarrò disgustato e invoglierò il mondo a ridarmi i semini secchi, mi seguite?

Io che vendo avrò bisogno di un pubblico abituato al caviale o al cibo per criceti che costa pure meno? Beh sicuramente il mondo dei roditori fa più al caso mio. Infatti se tengo ad avere successo con una minore spesa, investirò, non sul prodotto da vendere, ma sul livello morale e culturale del compratore che, vittima inconsapevole, mi darà credito e comprerà il cibo per criceti.

Riportando il tutto al mondo musicale, se le menti, che formeranno il pubblico di domani, sono atrofizzate e poco stimolate, io proporrò musica di basso livello e poco costosa e a queste piaceranno, così il mio successo da imprenditore ciarlatano è assicurato e sarà continuamente alimentato da un circolo vizioso.

Conviene educare e sensibilizzare il pubblico alla buona musica per il futuro della musica? Non avremo mai risposta ma nel mio piccolo non mi fermo a quello

che mi si presenta davanti al naso, magari avrò armi future per discriminare ciò che ricevo o magari avrò solo passato momenti piacevoli.

 

Matteo Zetti

rubricafattidinote@gmail.com

www.matteozetti.com

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