Concerto di Natale 2022 al Senato della Repubblica: in un programma del tutto italiano, la carismatica Beatrice Venezi dirige anche “Omaggio a…” una composizione di Salvatore Frega.

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di Smeralda Nunnari

Da Palazzo Madama, l’Orchestra Haydn Stiftung tra le incantevoli musiche dei compositori italiani, darà vita anche ad una partitura del Maestro Salvatore Frega.

Domenica 18 dicembre 2022, dalle ore 12.15, in diretta su Rai uno, per il Concerto di Natale, la prima esecuzione assoluta di “Omaggio a…”  al Senato, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato.

Un programma, oltre alla composizione del compositore Frega, che comprende Verdi, Puccini, Martinucci, Giordano e Mascagni.

“Omaggio a…” è stato commissionato dall’Orchestra Haydn e scritto per quest’occasione. La partitura, nata per rendere omaggio a tutta la musica e ad ogni suo genere, viene dedicata dall’eclettico autore all’amica Beatrice Venezi, raffinato direttore d’orchestra, nominata consigliere della musica dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, che con eleganza, stile e abilità guida la meravigliosa orchestra Haydn.

In una ben precisa e delineata dimensione spazio temporale, il brano accosta, sintetizza, fino a fondere magistralmente stili ed epoche musicali differenti creando una perfetta simbiosi tra ritmi e colori.

L’idea musicale iniziale del compositore si sviluppa in uno stile personale pieno di nuove armonie, fino ad arrivare con l’omaggio alla musica italiana, toccando la famosa canzone “29 settembre” di Mogol – Battisti.
Da qui, un ponte musicale che crea ampiezza armonica – orchestrale che viene amalgamata con la famosa canzone “Mi ritorni in mente” per poi concludere con “Fiori Rosa, Fiori di Pesco”.

Il geniale brano con il suo linguaggio creativo, simbolico e universale rappresenta metaforicamente un ponte, capace di unire e affratellare fortemente.

Un’opera magniloquente e affascinante d’intensa espressività, sapientemente evocativa, che diventa luce, speranza, nel celebrare il trionfo della musica, del suo potere salvifico, sull’imperversare tempestoso della vita, tra le ombre della pandemia, della guerra e le rispettive congiunture negative, che rendono e mostrano la fragile precarietà della nostra esistenza mettendo a repentaglio l’intera società.

Uno splendido concerto di Natale che sarà, indubbiamente, di buon auspicio, per il Nuovo Anno!

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