Re babilonesi, Barbieri di Siviglia e bohèmiens con la Symfonia Jong Twente

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Firenze – Mercoledì 10 luglio 2019, alle ore 20.30, il palcoscenico fiorentino della Loggia dei Lanzi, in Piazza della Signoria, ospiterà la Symfonia Jong Twente, formazione giovanile dei Paesi Bassi, costituita da oltre 50 giovani musicisti diretti dall’eclettico musicista e compositore Alexander Geluk.

 

Il programma scelto è un omaggio all’Italia e alla creazione fiorentina che tutto il mondo celebra: il Melodramma. Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini saranno gli autori eseguiti nella serata.

 

La sinfonia verdiana dal Nabucco aprirà il concerto. Brano iniziale della terza opera del Cigno di Busseto, rappresentata nel 1842 e dedicata alla Serenissima Arciduchessa Adelaide d’Austria, ripercorre la vita del Re babilonese Nabuccodonosor, della sua presunta figlia Abigaille e del popolo ebraico soggetto al suo dominio.

Da Verdi a Puccini con l’esecuzione del Preludio sinfonico, brano composto dall’allora allievo lucchese per l’esame finale di composizione presso il Conservatorio di Milano ed eseguito, in prima assoluta, il 15 luglio 1882, proprio per lo stesso istituto musicale.

Da Lucca a Bergamo con Gaetano Donizetti e il suo capolavoro comico Don Pasquale. La tromba solista di Duco Ackerman eseguirà l’assolo dall’inizio dell’Atto II, un bellissimo cantabile per strumento solista, alla maniera italiana, che sembra descrivere lo stato d’animo di Ernesto, disperato e sofferente perchè ha saputo del matrimonio combinato da suo zio Don Pasquale con una ricca e nobile zitella, mentre lui ama Norina, una giovane zitella, carina ma di modeste origini.

Da Bergamo a Pesaro con l’esecuzione della Sinfonia dal Barbiere di Siviglia, brano che Gioachino Rossini aveva composto molto prima di questa celebre opera del 1816, utilizzato in ben due sue altre opere Aureliano in Palmira e Elisabetta regina d’Inghilterra, entrambe del 1813.

Chiude il programma una selezione delle più note arie e duetti del capolavoro pucciniano La bohéme, da Mi chiamano Mimì a Che gelida manina, interpretate dai solisti Jannelieke Schmidt, soprano, e Oreste Cosimo, tenore.

 

Ingresso libero e gratuito.

Per info: www.florenceyouthfestival.it

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