Il ritorno di Riccardo Muti al Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra segna uno degli appuntamenti più attesi della venticinquesima edizione. Il direttore guiderà i Wiener Philharmoniker il 21 novembre 2026 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, inaugurando una manifestazione che proseguirà fino al 24 novembre.
Un ritorno dopo ventidue anni
Muti aveva già diretto la formazione viennese al Festival nel 2004. L’incontro del 2026 riporta quindi sullo stesso palcoscenico artistico un’orchestra storicamente legata alla rassegna e uno dei più importanti direttori italiani. La serata inaugurale sarà interamente dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart, con la Messa dell’incoronazione e il mottetto Ave verum corpus.
Accanto all’orchestra parteciperanno il soprano Rosa Feola, il mezzosoprano Nina van Essen, il tenore Giovanni Sala e il basso Alexander Grassauer. Le parti corali saranno affidate al Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini, preparato da Lorenzo Donati.
Quattro giorni di musica nelle basiliche romane
Il cartellone coinvolgerà diversi luoghi di culto della capitale. Il 22 novembre la Escolanía del Escorial proporrà un programma corale da Palestrina a Poulenc; il 23 novembre l’Oxford Philharmonic Orchestra e l’Oxford Philharmonic Choir, diretti da Marios Papadopoulos, eseguiranno il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi a Santa Maria Maggiore. Il 24 novembre la conclusione sarà affidata alla Stiftsmusik St. Peter nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
La venticinquesima edizione, organizzata dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, richiama anche gli anniversari della dedicazione della Basilica di San Pietro e della morte di San Francesco d’Assisi. Il Festival collega la programmazione musicale alla tutela del patrimonio artistico e architettonico sacro.
Immagine in evidenza: fotografia d’archivio di Riccardo Muti, non relativa al concerto annunciato.
Fonte: ANSA, 5 novembre 2026.

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