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Un po’ ci si ama, un po’ ci si usa: Leo Pari

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Leonardo Pari, in arte Leo Pari, appartiene alla scena del cantautorato romano.

Nato nei pieni anni ’80, inizialmente si dirige verso un mondo artistico folkrock ma dopo ben 10 anni dall’esordio realizza un pop di qualità estremamente lineare nei testi e musiche.

Nel 2016 esce infatti per Gas Vintage Records (etichetta discografica gestita da lui ed altri amici professionisti) l’album “Spazio”, 10 brani pop che ti immergono nel piccolo cosmo di questo quasi 40enne un po’ malinconico, testimone di una generazione dove il leader indiscusso Lucio Battisti decise di dare sfogo alla sua creatività musicale con un nuovo modo di utilizzare i synth, e diventando precursore della musica moderna. Lui stesso infatti non smentisce le citazioni o l’ispirazione a melodie e sonorità già sentite che hanno fanno la storia della musica, Leo Pari spunta idee da questi suoni elettronici e dà largo spazio ai synth tipici di una produzione legata alle idee sonore di Lucio Battisti, idee e sensazioni che si palesano poi nei singoli “Arnesi”e “Bacia, brucia ama usa.

Potremmo riassumerlo in un album dai suoni vintage pienamente contemporaneo.

Leo Pari è rimasto impresso nel pubblico per la sua immediatezza ed originalità, coinvolgendolo nel proprio senso di tranquillità ed immergendolo nelle riflessioni del suo mondo pop Elegante e semplice.

Vi lasciamo con il singolo “Bacia brucia ama usa” un singolo fatto di frasi macchiate di verità, ”Tanto un po’ ci si bacia, Un po’ ci si brucia, Un po’ ci si ama, Un po’ ci si usa”. 

 

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