Una fotografia sfuocata in cui siamo compresi tutti quanti, Le Luci della Centrale Elettrica

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..”Sono negli eventi catastrofici
In quelli magnifici, dentro i fili elettrici
Sono nelle nuove idee in supermercati più grandi”..

..”Io sono nei detriti spaziali”..

..”Nelle notizie da casa dei fronti siriani
Sono negli alberi monumentali
In quelli abbattuti nei piani astrali”..

Meno di un mese fa è uscito “Terra” per l’etichetta La Tempesta Dischi, il quarto album dell’artista indipendente Le Luci della Centrale Elettrica.

10 tracce scritte in metrica (diversamente dal metodo precedente dove si cercava un approccio più di pancia) che affrontano temi sociali e personali e che creano un mix di suggestioni ed etnie prodotte dalla musica e dalla voce di Vasco, più matura e distinta.

Vasco Brondi classe ’84, Veronese di nascita ma Ferrarese di adozione, portavoce di questo progetto ha scelto “QUI” come singolo, già rotazione radiofonica, una catena di concetti tutti legati dal suono della parola “Sono”. Frasi come “E’ un super potere essere vulnerabili” ci ricordano un po’ il concept dell’ultimo disco di Jovanotti con cui l’artista aveva già collaborato come coautore della hit “L’estate addosso”, da quando era nato un forte sodalizio nel 2011 quando Lorenzo Cherubini lo scelse come apripista del suo tour, offrendoli un’enorme esposizione mediatica.

Il cantautore è appena stato ospite del concerto romano del Primo Maggio 2017 ed ha appena annunciato le loro date estive nelle principali città italiane ed ospite nei Festival musicali più conosciuti, e noi intanto vi lasciamo con questa.

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