Circolo Vizioso? Pericoloso!

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“Stasera voglio proprio spengermi, non pensare a nulla e rimanere sul divano al calduccio a guardare la tv con Pop Corn e Cohacola” diceva il cervello, quella sera di metà Novembre, nella scatola cranica ben arredata: purtroppo da quel divano non si è mai più alzato!

Ogni giorno proviamo a distrarlo offrendogli un ragionamento, un libro, buona musica, ma nulla, di schiodarsi da quella posizione non se ne parla. Mi chiedo dove sia il piacere in tutto questo e perché più il cervello viva questa realtà più goda nel farlo.

La risposta è una sola ed è semplicissima: perché è così che è stato cresciuto e questo si aspetta e gli offre sicurezza. Avete capito bene! Se si cresce in un ambiente con determinate condizioni, tali condizioni ci saranno familiari e probabilmente si ricercheranno, piacevoli o dannose che siano.

Come al solito “molto di noi” dipende dalla realtà che viviamo: un cervello mai interessato rimane sul divano e richiede input non stimolanti e, quando riceve informazioni sane, non è capace di recepirle, autorizzando così il mondo a non offrirle.

Riassumendo e semplificando, il nostro cervello (e con lui tutto il nostro essere) se mal stimolato dalla società in cui viviamo, autorizza la società a offrire stimoli limitati causa cervelli poco recettivi, il classico cane che si morde la coda! Questo a voi riportato è un circolo pericoloso che può farci diventare vittime inconsapevoli di qualche carnefice consapevole e porsi alla base di meccanismi di indirizzamento del pensiero.

Come possiamo fare? Siamo destinati al divano? Deve andare proprio in questo modo? Ditemi la vostra! Nel prossimo articolo vi dico la mia!

Matteo Zetti

rubricafattidinote@gmail.com

www.matteozetti.com

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