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Quartetto Saxofollia – “Portraits”

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di Ruben Marzà

Due grandi occhi ci fissano dalla copertina, sospesi tra ironia ed enigmaticità; a tratteggiare le forme di questo volto minimale ci pensano le figure stilizzate di quattro saxofoni, con il contralto a delineare un sorriso sfuggente.

Questo improbabile quanto evocativo ritratto ci introduce nel mondo di Portraits, nono disco del Quartetto Saxofollia, formazione attiva dal 1993 e realtà tra le più affermate e apprezzate nel mondo cameristico italiano; un titolo che è già un programma, visto che stavolta l’intento del gruppo è proprio quello di rendere omaggio a grandi artisti che hanno marcato in maniera indelebile la storia del Novecento – e la cui eredità segna tuttora la musica del nostro tempo.

Le prime quattro composizioni sono infatti ritratti di alcuni tra i più celebri musicisti e compositori del mondo jazz, rielaborati in chiave estremamente personale ed eclettica dagli arrangiatori Roberto Sansuini e Stefano Nanni: se quelli dedicati a Cole Porter e John Coltrane sono veri e propri medley, le Six Variations on Goodbye Pork Pie Hat si addentrano nel capolavoro di Charles Mingus portandone alla luce tutte le potenzialità armoniche, ritmiche e stilistiche, mentre con E se domani arriva anche l’omaggio alla canzone italiana.

Non mancano poi le composizioni originali, con Diffusion di Gordon Goodwin («una piccola storia del saxofono che pare scritta su misura per Saxofollia», leggiamo nel sito) che a tratti sembra evocare la famosa Hunting Wabbits, e con A Tale of Three Cities di Bill Holcombe, suite che rielabora standard jazz e reperti sonori provenienti da Londra, Parigi e New York.

Tratto peculiare del progetto Saxofollia è l’indugiare sul delicato confine tra jazz e musica da camera: in Portraits il “contenuto”, se così si può definire, è indubbiamente e pienamente jazzistico, ma tale materia prima viene poi manipolata secondo procedimenti compositivi ascrivibili all’ambito del contrappunto e della musica colta; gli stessi strumentisti, infine, sono abili nel vestire timbri ogni volta differenti, contribuendo a scolpire atmosfere sempre nuove.

Uscito a marzo 2021, Portraits ha subito ricevuto importanti apprezzamenti, con giudizi lusinghieri da parte di musicisti di statura internazionale – basti citare Federico Mondelci, Mario Marzi, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, lo stesso Gordon Goodwin. È importante poi sottolineare come, tra i meriti del progetto Saxofollia, vi sia anche quello di essere riuscito a unire una vasta comunità di appassionati: non a caso, Portraits è anche il risultato di una campagna di crowdfunding capace di raccogliere contributi notevoli – indice, al di là dei meriti musicali e strumentali, di una non comune capacità comunicativa.

Disco piacevole e raffinato, omaggio personale e sorprendente ai monumenti della musica del Novecento, a Portraits manca soltanto un finale brillante e inaspettato…o forse no? Forse l’enigmatico sorriso in copertina nasconde un ultimo omaggio, un colpo di coda, un ritorno alle origini?

A voi il compito, e il piacere, di scoprirlo.

 

Quartetto Saxofollia

 

Fabrizio Benevelli – sax soprano

Giovanni Contri – sax contralto

Marco Ferri – sax tenore

Alessandro Creola – sax baritono

 

Tracklist:

 

Four Songs from the Cole Porter Songbook (Cole Porter – Arr. Roberto Sansuini)

It’s All Right With Me

I Love Paris

You’d be so nice to come home to

Night and Day

Six Variations on Goodbye Port Pie Hat (Charles Mingus / Roberto Sansuini)

E se domani (Carlo Alberto Rossi – Arr. Stefano Nanni)

Mr. J. C. (John Coltrane – Arr. Roberto Sansuini)

Big Nick

Like Sonny

Giant Steps

Naima

Bessie’s Blues

Diffusion (Gordon Goodwin)

Allegro

Waltz

Swing

Hip Hop

A Tale of Three Cities (Bill Holcombe)

London

Paris

New York

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