Una seconda vita a sostegno dei giovani talenti. Intervista a Perry Reitsma.

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di Stefano Teani

Laureato in Economia e impiegato per anni nel settore delle spedizioni, dell’industria discografica e della logistica, Perry Reitsma (66 anni di Rotterdam, Paesi Bassi) vanta una storia peculiare e un ruolo unico nel contesto musicale olandese. A seguito di un grave incidente, infatti, decide di dare una svolta alla propria vita e di cominciare a lavorare per l’International Holland Music Sessions, realtà dedita alla promozione dei giovani talenti internazionali di cui è direttore dal 2001. Lo abbiamo incontrato in anteprima per parlarci della sua attività in vista della partecipazione all’edizione 2023 di Cremona Musica International Exhibitions and Festival.

 

 

Signor Reitsma, lei presiede ormai da molti anni la International Holland Music Sessions.

Sì, sono il direttore della Fondazione dal 2001. Ho avviato la mia collaborazione nel 1995, prima che diventasse fondazione nel 1998: si tratta di un ente che organizza e promuove un’accademia estiva per giovani artisti di talento. Abbiamo masterclass di violino, violoncello e pianoforte con docenti di alto livello provenienti da tutto il mondo: cito solo Roberto Prosseda, ad esempio, figura particolarmente cara a Cremona Musica.

 

Da dove vengono i vostri allievi?

I corsi attraggono studenti da ogni parte del mondo, quest’anno per esempio avremo circa 120 musicisti da ben 35 Paesi: dall’Italia alla Cina, dagli Stati Uniti a praticamente ogni nazione dell’Unione Europea. Una volta arrivati studiano con noi per una o più settimane e durante tutto il periodo si esibiscono in concerti pubblici. Terminati i corsi e rientrati a casa gli allievi, svolgiamo una valutazione dei musicisti che si sono esibiti e invitiamo i più meritevoli a far parte della stagione concertistica ordinaria, durante tutto l’anno, in un contesto professionale.

 

Una bella opportunità per esibirsi in luoghi di prestigio.

Esattamente. Fra i molti artisti che hanno preso parte alla nostra rassegna ci sono ad esempio Enrico Pace e Gabriele Strata, che ha fatto il suo debutto alla Royal Concertgebouw di Amsterdam, suonando poi anche in altre città olandesi. Mi preme poi sottolineare che si tratta di un’organizzazione no profit! Facciamo tutto questo per i partecipanti dell’accademia.

 

Un’iniziativa decisamente lodevole e inusuale. Anche il suo background è inconsueto per l’attività che svolge, dato che non ha una formazione musicale.

Esatto. Mi sono laureato in Economia per poi dedicarmi a impieghi nella logistica, per la precisione all’outsourcing [esternalizzazione, ndr]: significa che, se stiamo costruendo una televisione, spesso occorre reperire alcuni pezzi altrove, da altre aziende, e il mio ruolo era quello di gestire queste pratiche. Poi ho lavorato come communication manager per un’importante industria discografica: era ancora il tempo dei laserdisc. [primo standard di home video e videoregistrazione, molto più grande dell’odierno CD. Creato nel 1978 e uscito di produzione nel 2000, ndr]

 

Com’è avvenuto il passaggio da communication manager a organizzatore di accademie estive per musicisti?

I casi della vita: mentre visitavo una fiera in Germania ho avuto un brutto incidente d’auto. Questo ha cambiato le mie prospettive, perché ho deciso che da allora mi sarei dedicato a ciò che mi piace davvero, ed è ciò che sto facendo.

 

Da un’esperienza terribile, la spinta per cambiare la direzione della sua vita, quindi.

Esattamente. Lo dimostra il fatto che continuo a fare questo lavoro da molti anni ormai, dal 1995! Anche se non sono musicista, ho sempre avuto una grande passione e sono contento di poter mettere al servizio degli artisti le capacità organizzative e gestionali che derivano dalla mia diversa formazione.

 

Che cosa farà a Cremona Musica?

Parteciperò a una tavola rotonda sull’alta formazione musicale, discutendo di opportunità relative a progetti internazionali e network tra università e accademie. Sarà una bella esperienza, anche perché è la mia prima volta nella città lombarda e sono molto curioso di scoprirla.

 

Prima di darci l’arrivederci a Cremona, c’è qualcos’altro che vorrebbe condividere?

Vi ringrazio per l’ospitalità e tengo a ribadire la natura no profit della nostra organizzazione. Non siamo un’agenzia, anche se a volte ci comportiamo come tale perché invitiamo musicisti a esibirsi organizzando l’alloggio anche per le loro famiglie, prenotando e gestendo ogni aspetto pratico. Tuttavia facciamo questo solo per gli iscritti all’accademia. Quando un artista si presenta da noi deve prima studiare seriamente con uno dei nostri docenti; se la sua intenzione è solo debuttare al Royal Concertgebouw, non è nel posto giusto. Riteniamo che questa prospettive sia molto importante per alimentare un continuo e fruttuoso scambio artistico e culturale fra tutti i partecipanti.

 

© Tutti i diritti riservati in collaborazione con Cremona Musica.

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