Divine Art Records ha annunciato Phase Change, nuovo progetto discografico dedicato alla musica orchestrale del compositore statunitense Patrick Conlon. L’album sarà realizzato con la Fort Smith Symphony diretta da John Jeter e prodotto da Christina Giacona, inaugurando una nuova collaborazione tra l’orchestra dell’Arkansas e l’etichetta.
Le sessioni di registrazione sono previste per marzo 2027, dopo la prima mondiale della Symphony No. 2: Remission di Conlon. Il compositore è artist-in-residence della Fort Smith Symphony nella stagione 2026-2027 e ricopre anche il ruolo di primo secondo violino dell’orchestra.
Una retrospettiva di quindici anni
Phase Change è concepito come una retrospettiva del rapporto sviluppato da Conlon con la Fort Smith Symphony nell’arco di circa quindici anni. Al centro del programma figura la nuova Symphony No. 2: Remission, articolata in cinque movimenti e nata da un’esperienza profondamente personale: il percorso vissuto dal compositore accanto alla sua partner e collaboratrice Christina Giacona durante la diagnosi, il trattamento e la remissione da un tumore al seno.
La partitura non vuole però costruire un racconto letterale della malattia. Conlon lavora piuttosto sui significati contrastanti della parola remissione: recupero e speranza, ma anche incertezza, vigilanza e possibilità del ritorno. Idee musicali compaiono, scompaiono e riemergono trasformate, facendo della memoria e della ricorrenza parte della struttura stessa dell’opera.
Da “Remission” alla Symphony No. 1 “Phase Change”
Accanto alla Seconda Sinfonia, il progetto comprenderà altri lavori orchestrali di Conlon. Tra questi la Symphony No. 1: Phase Change, che dà il titolo all’album, il doppio concerto per violino, clarinetto e orchestra WUBWUBWUB e la fanfara celebrativa Swank Royalty.
Due movimenti di Remission sviluppano inoltre materiali provenienti da precedenti lavori per orchestra d’archi, In the Waiting Room e The Time We Could Have Lost, inserendoli in una più ampia architettura sinfonica.
La prima mondiale nel marzo 2027
La Fort Smith Symphony ha programmato la prima mondiale della Symphony No. 2: Remission per il 6 marzo 2027 all’ArcBest Performing Arts Center. Il concerto farà parte del progetto discografico che porterà successivamente l’orchestra in studio per le sessioni destinate a Divine Art.
La produzione sarà affidata a Christina Giacona, nominata producer-in-residence dell’orchestra nel 2026. Giacona è anche clarinettista della Fort Smith Symphony e ha maturato una lunga esperienza nella produzione e nell’ingegneria del suono per progetti orchestrali, corali e cameristici.
John Jeter e la strategia discografica della Fort Smith Symphony
Il progetto prosegue il lavoro discografico sviluppato dalla Fort Smith Symphony sotto la direzione di John Jeter. L’orchestra si è distinta negli ultimi anni per registrazioni dedicate a figure della musica americana come Florence Price, William Grant Still e Louis Wayne Ballard, contribuendo alla diffusione internazionale di repertori a lungo rimasti ai margini della programmazione sinfonica.
Con Phase Change l’attenzione si sposta su un compositore che fa parte direttamente dell’orchestra. È proprio questo uno degli elementi sottolineati nell’annuncio di Divine Art: trasformare le competenze interne dell’ensemble, dalla composizione alla produzione, in un progetto capace di raggiungere un pubblico internazionale.
Fonti
- Divine Art / First Inversion, annuncio ufficiale di Phase Change
- Fort Smith Symphony, programma ufficiale della stagione 2026-2027
- OperaWire, 4 ottobre 2026

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