Steve Reich compie 90 anni il 3 ottobre 2026 e continua a interrogarsi sul futuro della composizione. In una nuova intervista pubblicata da Reuters, uno dei protagonisti decisivi della musica contemporanea ripercorre il proprio metodo creativo, parla del nuovo lavoro In All Your Ways e affronta anche il rapporto tra musica, tecnologia e intelligenza artificiale.
A sei decenni dalle prime sperimentazioni sul phase shifting, Reich non descrive il proprio percorso come qualcosa di concluso. Al contrario, il compositore racconta il bisogno di affrontare problemi musicali nuovi anche alla soglia dei novant’anni.
“In All Your Ways”, la nuova musica di Steve Reich
Al centro di questa fase creativa c’è In All Your Ways, lavoro del 2026 per grande ensemble commissionato per le celebrazioni del novantesimo compleanno. La prima mondiale si è tenuta il 28 agosto all’Usher Hall di Edimburgo con il Colin Currie Group. Il sito ufficiale del compositore indica una durata di circa 18 minuti e un organico costruito attorno a fiati, percussioni a tastiera, due pianoforti e archi.
Il titolo deriva da Proverbi 3:6. Reich ha trasformato le parole “In all your ways” in una cellula ritmica strumentale che ritorna nel corso della composizione. L’idea del testo rimane quindi presente anche in un lavoro privo di voci.
La struttura combina differenti valori ritmici e aree armoniche. Durante la scrittura Reich si è però accorto che il materiale procedeva troppo rapidamente. Ha così inserito sezioni lente all’interno di una composizione già in larga parte costruita, modificando un metodo di lavoro che per lui aveva tradizionalmente seguito un percorso lineare dall’inizio alla fine.
A 90 anni, cambiare metodo resta parte della composizione
È proprio questa deviazione dal proprio metodo abituale a rendere significativa la nuova partitura. Reich ha spiegato di aver trovato stimolante affrontare un problema compositivo che non gli si era mai presentato prima. In All Your Ways diventa così anche un esempio di come il linguaggio di un autore possa continuare a trasformarsi dopo decenni di attività.
La nuova opera è al centro di una serie internazionale di celebrazioni dedicate al compositore nella stagione 2026-2027. Dopo Edimburgo sono previste esecuzioni e prime in città tra cui Toronto, New York, Londra, Berkeley, Parigi e Los Angeles. Il 22 ottobre Carnegie Hall ospiterà la prima statunitense del lavoro nell’ambito di un concerto interamente dedicato a Reich.
Steve Reich, tecnologia e intelligenza artificiale
Nell’intervista a Reuters emerge anche il rapporto, tutt’altro che lineare, del compositore con la tecnologia. Reich ha utilizzato strumenti digitali e MIDI nel proprio lavoro, riconoscendone le possibilità ma anche gli effetti problematici sul processo musicale.
Il suo atteggiamento verso l’intelligenza artificiale applicata alla musica rimane prudente. Reich non nega che possa diventare uno strumento utile, ma mette in discussione ciò che accade quando il processo tecnologico pretende di sostituirsi all’identità musicale e alle decisioni creative del compositore.
La posizione acquista un peso particolare proprio nel giorno del suo novantesimo compleanno. Reich, autore che ha trasformato radicalmente il rapporto tra ripetizione, ritmo, registrazione e performance, continua a considerare la tecnologia uno strumento da interrogare, non un fine estetico autonomo.
Un compleanno celebrato in tutto il mondo
Il novantesimo compleanno viene accompagnato da concerti e retrospettive internazionali. Il Barbican di Londra, Carnegie Hall, Cal Performances e altre istituzioni stanno dedicando programmi alla sua musica, affiancando lavori storici come Music for 18 Musicians, Electric Counterpoint e il Pulitzer Double Sextet alle composizioni più recenti.
Il dato più interessante, però, resta forse un altro: a novant’anni Steve Reich non parla soltanto della propria eredità. Parla ancora di problemi da risolvere, di strutture da modificare e di musica da scrivere.
Fonti
- Reuters, “Steve Reich on making music at age 90”, 3 ottobre 2026
- Steve Reich, sito ufficiale: In All Your Ways e celebrazioni per i 90 anni
- Boosey & Hawkes, intervista a Steve Reich su In All Your Ways, agosto 2026
- Carnegie Hall e Barbican, programmi celebrativi 2026-2027

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