Suno accelera ancora: “ben oltre” 2 milioni di abbonati e 300 milioni di dollari di ricavi ricorrenti

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Visualizzazione digitale di musica generata con intelligenza artificiale in uno studio moderno

Suno continua a crescere. Il cofondatore e CEO Mikey Shulman, intervenendo alla conferenza Screentime di Bloomberg a Los Angeles, ha dichiarato che la piattaforma di generazione musicale tramite intelligenza artificiale è ormai “ben oltre” i 2 milioni di abbonati a pagamento e i 300 milioni di dollari di ricavi annui ricorrenti comunicati nei mesi scorsi.

Shulman aggiorna i numeri di Suno

Il dato richiede una precisazione: Shulman non ha fornito una nuova cifra esatta. Ha indicato come riferimento gli ultimi numeri ufficialmente comunicati dalla società, 2 milioni di abbonati e 300 milioni di dollari di annual recurring revenue, aggiungendo che Suno li ha ormai ampiamente superati.

Quei risultati erano stati resi noti a febbraio 2026, quando la società aveva comunicato anche che oltre 100 milioni di persone avevano utilizzato la piattaforma. La crescita arriva dopo una fase di forte espansione finanziaria e commerciale nel settore dell’AI applicata alla musica.

AI musicale, licenze e nuovi modelli

Nel suo intervento Shulman ha insistito sulla possibilità di sviluppare prodotti musicali più interattivi, nei quali gli utenti possano remixare, reinterpretare o trasformare contenuti in collaborazione con artisti e titolari dei diritti, quando tali utilizzi siano coperti da accordi appropriati.

Il quadro resta però complesso. Suno ha raggiunto accordi con alcuni operatori dell’industria musicale, mentre continua a confrontarsi con dispute sul copyright e sul modo in cui i modelli generativi vengono addestrati e utilizzati. Shulman ha sostenuto che le regole del settore dovranno essere definite con il contributo congiunto di piattaforme, media e titolari dei diritti.

Un mercato in rapida trasformazione

L’aggiornamento offre un’indicazione della velocità con cui i servizi di generazione musicale stanno entrando nel mercato consumer. Per l’industria discografica la questione non riguarda più soltanto la tecnologia, ma anche licenze, remunerazione, attribuzione e nuovi modelli di fruizione della musica.

Fonti: dichiarazioni di Mikey Shulman alla Bloomberg Screentime Conference; Music Business Worldwide, 2 ottobre 2026.

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