Teatro Regio di Torino, torna La bohème di Leoncavallo: Battistoni dirige dal 27 ottobre

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Illustrazione di una scenografia teatrale ispirata alla Parigi bohémienne ottocentesca

Il Teatro Regio di Torino riporta in scena La bohème di Ruggero Leoncavallo, la versione meno frequentata del celebre soggetto letterario di Henri Murger. La prima rappresentazione del nuovo allestimento è in programma martedì 27 ottobre 2026 alle ore 20, dopo l’Anteprima Giovani del 23 ottobre. Lo spettacolo, inserito nel Festival Verismo, resterà in cartellone fino al 22 novembre.

Un’altra Bohème nella città di Puccini

La scelta del Regio ha un valore particolare: proprio nel teatro torinese, nel 1896, debuttò la Bohème di Giacomo Puccini. Leoncavallo lavorò allo stesso soggetto, tratto dalle Scènes de la vie de bohème di Henri Murger, sviluppando però una prospettiva drammaturgica differente. Nella sua opera il gruppo dei giovani artisti assume un ruolo più corale, mentre il rapporto tra Marcello e Musette acquista una centralità che lo distingue dalla lettura pucciniana.

La produzione segna il ritorno del titolo al Regio dopo oltre un secolo: il teatro ricorda una precedente rappresentazione torinese nel 1905. È dunque una riscoperta importante, non il debutto assoluto dell’opera.

Andrea Battistoni dirige, Francesco Micheli firma la regia

Sul podio c’è Andrea Battistoni, protagonista musicale del ciclo verista della stagione 2026/2027. La regia è affidata a Francesco Micheli, che interpreta il mondo dei bohémien come una comunità di giovani alle prese con amicizia, precarietà e aspirazioni artistiche.

Il cast comprende Matteo Lippi nel ruolo di Marcello, Anna Goryachova come Musette, Alessandro Luongo nei panni di Rodolfo e Francesca Dotto come Mimì. Completano la compagnia Simone Del Savio, Francesco Salvadori, Matteo Peirone e Manuela Custer.

Le date al Teatro Regio

Dopo la prima del 27 ottobre, le recite sono previste il 31 ottobre, 6 novembre, 13 novembre e 22 novembre. L’opera fa parte del Festival Verismo, che affianca Cavalleria rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo e Iris di Mascagni in un percorso dedicato al melodramma italiano tra Otto e Novecento.

La riscoperta offre al pubblico la possibilità di ascoltare un’altra lettura musicale della Parigi bohémienne e di confrontare due linguaggi nati dallo stesso universo narrativo.

Fonti: Teatro Regio di Torino, comunicato del 22 ottobre 2026; Teatro Regio, calendario ufficiale delle recite.

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