Matteo Franceschini, prima assoluta a Bologna per “Notturno” con l’Opus13 Quartet

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Quartetto d'archi in concerto in una sala storica

Una nuova pagina della musica da camera italiana debutta a Bologna. Martedì 6 ottobre, alle 20.30, l’Opus13 Quartet presenterà all’Oratorio di San Filippo Neri la prima esecuzione assoluta di Notturno (secondo quartetto d’archi) di Matteo Franceschini, nuova commissione congiunta di Bologna Festival e Ferrara Musica.

Una nuova commissione per quartetto d’archi

Il lavoro di Franceschini sarà affidato alla giovane formazione norvegese composta da Sonoko Miriam Welde ed Edvard Erdal ai violini, Albin Uusijärvi alla viola e Daniel Thorell al violoncello. L’appuntamento rientra nella rassegna Il Nuovo, l’Antico, l’Altrove di Bologna Festival.

Notturno è il secondo quartetto d’archi del compositore. Se il precedente Divertimento guardava soprattutto alla forma classica, la nuova partitura assume il mondo romantico come principale sorgente d’ispirazione. Il brano è articolato in tre movimenti, ciascuno sviluppato a partire da una cellula o da un gesto musicale sottoposto a trasformazione continua.

Franceschini tra Bartók e Beethoven

Il programma costruisce un dialogo tra tre epoche della scrittura quartettistica. Accanto alla prima assoluta di Franceschini, l’Opus13 Quartet eseguirà il Quartetto per archi n. 3 di Béla Bartók e il Quartetto in re maggiore op. 18 n. 3 di Ludwig van Beethoven.

Il confronto mette così in relazione la ricerca timbrica e formale del Novecento, la tradizione classica e una nuova composizione contemporanea che rilegge liberamente l’immaginario romantico. Nelle note dedicate al lavoro, Franceschini descrive la ripetizione non come semplice ritorno, ma come occasione continua di trasformazione e invenzione.

Dopo Bologna, il concerto arriva a Ferrara

Dopo la prima bolognese del 6 ottobre, l’Opus13 Quartet porterà il programma anche al Teatro Comunale di Ferrara mercoledì 7 ottobre alle 18, nell’ambito della stagione concertistica di Ferrara Musica.

La doppia tappa sottolinea anche la collaborazione tra le due istituzioni che hanno commissionato Notturno, inserendo la nuova creazione direttamente nel confronto con due capisaldi della letteratura per quartetto.

Fonti: Bologna Festival; Città della Musica – Comune di Bologna; ANSA.

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