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Un nuovo anno di novità con La Toscanini.

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di Gabriele Cupaiolo

È stata resa pubblica la programmazione della 47a Stagione di Concerti de La Toscanini, la quale proporrà, tra il 21 ottobre 2022 e il 6 maggio 2023, quindici produzioni sinfoniche, tre delle quali appartenenti alla nota serie Fenomeni, nonché sei appuntamenti cameristici di Salotto Toscanini. Imprescindibili gli appuntamenti con I Concerti della Gazzetta, che risultano tra le novità di maggior successo negli ultimi anni.

Se il termine dello stato emergenziale equivale alla possibilità di riempire il palcoscenico di più e più musicisti, sarà inevitabile che tornino in scena le grandi partiture sinfoniche Otto e Novecentesche, affiancate ai capolavori del Barocco e del Classicismo – che, grazie alle richieste di un organico più esiguo, hanno invece trovato fortuna anche negli infelici mesi di pandemia: la nuova Stagione includerà alcuni tra i brani del grande repertorio più amati, da Beethoven a Brahms, da Musorgskij a Berlioz, da Sibelius a Mahler, rivolgendo un’attenzione particolare a Sergei Rachmaninov, del quale nel 2023 si celebreranno i 150 anni dalla nascita.

La Toscanini continuerà a dar ampio spazio e respiro al concetto di Stagione diffusa, portando la sua musica in altre città dell’Emilia-Romagna quali Piacenza, Bologna, Reggio Emilia, Modena, Cesena e Lugo. Alcuni concerti supereranno persino i confini regionali e consentiranno alla Filarmonica Arturo Toscanini di esibirsianche a Cremona, presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano e – sempre nel capoluogo lombardo – presso il Conservatorio Giuseppe Verdi.

‘Da La musica necessaria alla Community Music. Potremmo riassumere in questa metamorfosi – queste le parole di Alberto Triola, Sovrintendente e Direttore Artistico de La Toscanini – l’essenza della Stagione di Concerti 2022/2023 promossa dalla Filarmonica Arturo Toscanini – e, più in generale, da La Toscanini stessa – che si rivolge al suo pubblico attraverso un’offerta culturale quanto mai ampia, articolata e meditata. Grandi obiettivi la varietà di repertori – dalla musica da camera ai titoli sinfonici, dal Barocco ai nostri giorni, nomi di spicco del concertismo internazionale – con una particolare attenzione ai talenti delle nuove generazioni, all’apertura al pubblico più giovane – grazie a una nuova politica di prezzi estremamente vantaggiosi per gli Under35, presenza diffusa su tutto il territorio regionale, ad un dialogo proficuo con amministrazioni pubbliche, enti culturali e aziende. Fondamentale concentrarsi su una forte proiezione verso il futuro, entro una dimensione di ricerca che guarda alla trasversalità e all’inclusività come a parametri fondamentali per la cultura e lo spettacolo di domani, che trova realizzazione immediata ne La Toscanini per tutti e nei nuovi progetti Community Music. La Toscanini, oggi, è tutto questo. Grazie all’impegno quotidiano e inesausto di tutti i suoi protagonisti – direttori d’orchestra, collaboratori amministrativi, tecnici – e all’imprescindibile sostegno delle Istituzioni e dei molti privati che condividono la nostra mission: ricondurre la musica al centro della vita di tutti noi, a ogni livello e senza alcuna barriera, come elemento imprescindibile nella nostra formazione di individui e di cittadini’.

La serata inaugurale vanterà sul podio della Filarmonica il Direttore Principale Enrico Onofri, impegnato, nel corso della Stagione, in tre produzioni sinfoniche coinvolgenti alcuni dei suoi autori prediletti, tra cui Vivaldi e Haendel – con il Messiah, riproposto a Parma dopo moltissimi anni -, nonché Beethoven, autore del quale il maestro sta preparando l’integrale delle nove Sinfonie.

‘Un’altra meravigliosa Stagione di concerti ed eventi si apre con La Toscanini al centro di un progetto che va ben oltre la semplice rassegna sinfonica, per varietà di repertori ed artisti presenti in cartellone – ha affermato il Maestro Enrico Onofri, rivolgendosi al pubblico. Nella veste di Direttore Principale proseguirò il lavoro sul classicismo viennese cominciato due anni fa, ma con alcune puntate a repertori precedenti e successivi. Nel corso della Stagione si vedranno infatti interagire due tra le più celebri sinfonie di Beethoven, la Quinta e la Sesta, da un lato con Haendel – compositore che fu di ispirazione a Beethoven stesso -, dall’altro, attraverso il tema del mondo pastorale, col peculiare ruolo del flauto a becco entro l’ambito della musica contemporanea, in un programma pensato ovviamente per la rassegna Fenomeni’.

Kristjan Järvi, Direttore Ospite Principale della Filarmonica Arturo Toscanini, sarà impegnato in due produzioni speciali con lavori di Rachmaninov, Tchaikovsky e Sibelius, anche quest’ultimo autore non molto eseguito a Parma negli ultimi anni.

Altro punto di forza della Stagione consisterà nelle residenze artistiche, incrementate quantitativamente rispetto allo scorso anno. Solista in residenza sarà Valeriy Sokolov, eccellente violinista di nazionalità ucraina che, protagonista di due produzioni sinfoniche, eseguirà quali grandi must il Concerto di Tchaikovsky e il Concerto di Barber, prendendo anche parte a un appuntamento del Salotto Toscanini.

Compositrice in residenza per la Stagione 2022/2023 sarà l’uzbeka Aziza Sadikova, una novità assoluta per i cartelloni sinfonici italiani. La Sadikova, oltre ad essere vincitrice di numerosi premi internazionali – tra i quali l’ambito Europaischer Komponistenpreis – ha all’attivo commissioni da parte di importantissime istituzioni quali BBC Proms, Hamburger e Bremen Phiharmoniker, Berliner Camerata e non solo.

Seconda annualità in residenza per il Coro Universitario del Collegio Ghislieri che, dopo il successo del Requiem mozartiano e delle Settimane Musicali Farnesiane del maggio 2022, si metterà ancora in luce grazie all’interpretazione del Messiah haendeliano, una delle più alte vette del repertorio oratoriale di sempre.

Andrà ad arricchire il mosaico di artisti in contatto con La Toscanini la residenza onoraria triennale di un vero e proprio gigante del concertismo internazionale quale il violoncellista Mischa Maisky, da oltre quarant’anni considerato da critici e non uno dei più importanti violoncellisti del globo.

Ancora, nel corso della Stagione calcheranno i palchi parmensi direttori e interpreti di spicco, tra i quali annoveriamo Roberto Abbado, Alpesh Chauhan – già in passato direttore principale de La Toscanini e recente vincitore del Premio AbbiatiOmer Meir Wellber, Alessio Allegrini, Johannes Debus, la direttrice canadese Keri-Lynn Wilson, il giovane Michele Spotti, gradito ritorno dopo il successo del 2021, Stanislav Kochanovsky e Victor Pablo Perez.

Tra i solisti non mancheranno interpreti ormai noti all’intero panorama internazionale quali il pianista Ivo Pogorelich, Sandrine Piau e Sara Mingrado, due regine del repertorio barocco, Levy Segkapane, vincitore di Operalia, il più importante concorso lirico al mondo, Jae Hong Park, vincitore del Premio Busoni 2021, Pablo Ferrández, tra i più promettenti giovani violoncellisti al mondo, e il fagottista Paolo Carlini, ben gradito a tutti i suoi ascoltatori. Non verrà meno la consolidata attenzione ai giovani musicisti, tra i quali possiamo menzionare tre affermate artiste italiane quali Clarissa Bevilacqua, Miriam Prandi e Costanza Principe, protagoniste del Triplo concerto di Beethoven.

Come ormai è d’uopo, alcuni programmi del cartellone sinfonico spiccheranno entro il ciclo Fenomeni, in virtù della presenza di solisti o di brani di particolare interesse: questo vale anche per i concerti in collaborazione The Human Rights Orchestre, nonché per le recenti composizioni di Aziza Sadikova, commissionate da La Toscanini.

A completare la Stagione il tradizionale Concerto di Capodanno, per via inedita diviso in due appuntamenti. Il primo avrà luogo la sera del 31 dicembre presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano, il secondo a Parma, nella tarda mattina del 1° gennaio. Stupefacente e adatto all’occasione il programma, dedicato ai più grandi successi del musical internazionale da Londra a Broadway, avvalentesi della direzione di Timothy Brock  e delle voci soliste del celebre West-End londinese.

La Stagione cameristica Salotto Toscanini, appuntamento ormai tradizionale entro la cornica della splendida e intima Sala Gavazzeni, vedrà come protagonisti assoluti i principali gruppi cameristici della Filarmonica e i grandi artisti solisti ospiti che si esibiranno in veste cameristica, condividendo il palcoscenico con i docenti della Filarmonica: Jae Hong Park in duo con Mihaela Costea, Primo violino della Filarmonica, Enrico Onofri che suonerà in quartetto e in quintetto con le prime parti degli archi, ancora Valeriy Sokolov, Ivo Pogorelich con il Quartetto d’archi della Filarmonica e infine il Quintetto di fiati e gli Archi della Filarmonica.

‘Mi è particolarmente caro – ha precisato il Maestro Enrico Onofri il concerto che terrò a dicembre per il Salotto Toscanini, un progetto previsto da tempo che non è stato finora possibile realizzare a causa dei tanti impedimenti legati alla pandemia: imbraccerò finalmente il mio violino per dialogare con le prime parti della Filarmonica, in un programma di quartetti e quintetti di Haydn e Boccherini, a rimarcare quello spirito di intimo dialogo e camerismo alla base del mio personale approccio all’orchestra, cioè il cuore del progetto che sto portando avanti con la complicità di tutti i musicisti della Toscanini e del suo staff’.

 

Per maggiori informazioni:

biglietteria@latoscanini.it, telefono: 0521 391339; sito: Fondazione Toscanini.

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