Eminem, ex collaboratore si dichiara colpevole per la vendita di brani inediti

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Eminem durante un concerto nel 2012, foto di repertorio

Un ex collaboratore di Eminem si è dichiarato colpevole negli Stati Uniti di violazione penale del diritto d’autore per avere copiato e venduto registrazioni inedite del rapper. La notizia è stata comunicata il 22 ottobre 2026 dal Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha ricostruito le operazioni attribuite a Joseph Strange, 48 anni, già impiegato nello studio dell’artista.

Come sono stati sottratti i brani inediti di Eminem

Secondo gli atti citati dalle autorità federali, Strange ha lavorato per Marshall Mathers, nome anagrafico di Eminem, dal 2007 al 2021. Tra le sue mansioni figurava la gestione di un sistema informatico che custodiva materiali musicali ancora in lavorazione, conservati su dischi protetti da password. L’ex dipendente ha copiato senza autorizzazione almeno dieci file audio, alcuni relativi a brani che erano stati preparati anche per una possibile pubblicazione commerciale.

Tra luglio e agosto 2024, il materiale è stato trasmesso e venduto online a diversi acquirenti per un totale di circa 50.000 dollari. Le registrazioni sono poi comparse su piattaforme pubbliche di streaming, senza il consenso né la conoscenza preventiva dell’artista.

Oltre otto milioni di ascolti: i numeri del caso

I dati raccolti dagli investigatori presso diversi servizi di streaming indicano che, al novembre 2025, i file distribuiti illecitamente erano stati consultati oltre otto milioni di volte. Il Dipartimento di Giustizia stima un valore della violazione pari ad almeno 750.000 dollari. Sono cifre riferite dall’accusa e non equivalgono a una somma già riconosciuta da una sentenza definitiva.

Strange ha ammesso la propria responsabilità per il reato di violazione penale del copyright. La sentenza è prevista per il 27 gennaio 2027: la pena massima prevista è di cinque anni di reclusione, ma la decisione concreta spetterà al giudice federale, tenuto conto delle linee guida e degli elementi del procedimento. L’indagine è condotta dall’FBI.

Il valore delle registrazioni non pubblicate

Il caso mette in evidenza un aspetto spesso invisibile dell’industria discografica: la tutela degli archivi di studio. Demo, versioni alternative e registrazioni non ancora approvate possono avere un valore artistico ed economico importante, anche quando non esiste un programma certo per la loro uscita. La loro diffusione non autorizzata priva gli artisti e i titolari dei diritti del controllo sui tempi e sulle modalità di pubblicazione.

Fonte primaria: Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, comunicato del 22 ottobre 2026. Approfondimento: Music Business Worldwide, 23 ottobre 2026.

Immagine in evidenza: Eminem in concerto, fotografia di repertorio di david_hwang / Wikimedia Commons, CC BY 2.0.

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